Ameba mangia-cervello, l’infettivologo: “Evento eccezionale ma in piscina può succedere”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2018 16:45 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2018 8:43
Ameba mangia-cervello, parla l'esperto infettivologo: "Piscine e terme italiane a rischio"

Ameba mangia-cervello, parla l’esperto infettivologo: “Piscine e terme italiane a rischio”

ROMA – L’ameba mangia-cervello potrebbe trovarsi, sia pure come evento eccezionale, anche nelle piscine e nelle acque termali italiane. A spiegarlo è il prof. Massimo Andreoni, Primario Malattie Infettive presso l’Ospedale PTV di Roma, che ai microfoni di Radio Cusano Campus parla del caso di Fabrizio Gentile, il 29enne morto il 21 settembre in Usa per una infezione al cervello del parassita Naegleria Fowleri, noto appunto come “ameba mangia-cervello”. 

Quello di Fabrizio Gentile è stato il primo caso registrato negli Stati Uniti dal 2016, come confermato anche dal Centers for Disease Control and Prevention. Intervistato da Andrea Lupoli nel programma Genetica Oggi, il prof. Andreoni spiega: “Si parla di batteri che vivono normalmente nelle acque, soprattutto le acque dolci e quelle a temperatura più calda. Sono infezioni abbastanza frequenti nelle piscine dove l’acqua tende ad essere più stagnante e la temperatura è superiore rispetto a quella che troviamo nei laghi e nei fiumi”.

“Sono germi molto, molto comuni – ha aggiunto l’esperto – uso il plurale perché ne esistono di diverse specie, questa nello specifico è correlata con infezioni gravi del sistema nervoso centrale che porta a meningo-encefaliti che causano la morte come nel caso di questo giovane.”

Andreoni spiega quindi perché le piscine sono pericolose. “La movimentazione dell’acqua, come nel caso delle piscine che simulano le onde, rende ancora più facile il passaggio del germe attraverso il naso fino al cervello. E’ un evento eccezionale con pochi casi nel mondo, le infezioni comuni che provocano sono quelle che poi non danno luogo a malattia”.

“Di solito le amebe danno vita ad infezioni dell’occhio perché sono quelle più diffuse. Comunque l’ameba Naegleria Fowleri si trova nelle acque e con difficoltà arriva al cervello, quando arriva è fulminante. Il tempo di fare la diagnosi spesso non c’è.”

Anche alle terme il rischio c’è. “Le acque termali sono quelle più a rischio insieme alle piscine movimentate. Le acque termali ne facilitano la crescita ma le piscine movimentate sono quelle che favoriscono di più la penetrazione del germe. La potenzialità c’è anche se l’evento è poco probabile”.

Questo il link per ascoltare l’intervista integrale: https://www.tag24.it/ podcast/massimo-andreoni- ameba-mangia-cervello/