L’amore ai tempi del coronavirus. Baci no, toccamenti sì. E sempre con la mascherina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Ottobre 2020 10:04 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2020 10:04
L'amore ai tempi del coronavirus. Baci no, toccamenti sì. E sempre con la mascherina

L’amore ai tempi del coronavirus. Baci no, toccamenti sì. E sempre con la mascherina (Foto Ansa)

Come si fa l’amore ai tempi del coronavirus? Roberta Rossi, sessuologa e psicoterapeuta dell’Istituto di psicologia clinica, risponde alle domande sulle relazioni sessuali nei giorni del Covid.

Baciarsi no, toccarsi sì, e la mascherina va sempre indossata: questo è l’amore ai tempi del coronavirus. Intervistata da Repubblica la sessuologa Roberta Rossi risponde alle domande dei lettori e spiega come avere rapporti per evitare un possibile contagio.

Questo per le coppie, ma per i nuovi incontri e le relazioni al primo stadio, che fare? “Meglio evitare”, consiglia Rossi. Se proprio non se ne può fare a meno, meglio ripiegare su un corteggiamento distanziato per scongiurare ogni possibile contatto fisico, insomma una sorta di sesso virtuale e quindi a distanza.

Il bacio e la mascherina…

“Il bacio è un comportamento che dovremmo riservare unicamente a quei casi in cui siamo sicuri della salute del proprio partner nonché della nostra”, spiega. L’importante è proteggere noi stessi ma anche gli altri. E durante i rapporti sessuali? Serve la mascherina, ribadisce la dottoressa.

“Seguiamo le linee guida internazionali che raccomandano nel caso di un rapporto sessuale di prestare massima attenzione all’igiene, alla pulizia delle mani, del luogo in cui si può verificare il contatto, in un ambiente che deve essere il più possibile ampio e ben ventilato, e possibilmente avere contatti che siano il più possibile non ravvicinati”. Andando sul pratico: “Privilegiare gli accarezzamenti, la stimolazione reciproca ma tutto, purtroppo è necessario, con la mascherina”. 

Addio ai rapporti occasionali?

Di sicuro in questo momento sono decisamente “a rischio”. “Questo è il momento della cautela, in cui non dobbiamo annullare totalmente la nostra motivazione dal punto di vista sessuale ma occorre trovare vie alternative che non siano quelle del contatto fisico diretto per far fronte a questa situazione, nella speranza che tuti si risolva in breve tempo e si possa tornare a riabbracciarci e fare l’amore tranquillamente”, dice la dottoressa, che risponde anche a chiede se a questo punto puntare sull’astinenza sia l’unica cos da fare.

Certo, ammette, l’astinenza “è la miglior pratica”, però “sappiamo che tuti i modelli a livello internazionale che la hanno proposta hanno qualche falla”. “Dire ‘asteniamoci tutti’ non è un messaggio efficace né sano. Non bisogna rinunciare alla sessualità ma seguire con attenzione le precauzioni”. (Fonte Repubblica).