Antibiotici, statine, testosterone: la grande inutile abbuffata di farmaci

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2014 11:33 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2014 11:33
Antibiotici, statine, testosterone: la grande inutile abbuffata di farmaci

Antibiotici, statine, testosterone: la grande inutile abbuffata di farmaci

ROMA – Antibiotici, statine, testosterone e vitamina D. Questi sono solo alcuni dei farmaci di cui ci abbuffiamo e di cui non abbiamo affatto bisogno. Il rapporto dell’Agenzia italiana del farmaco, Aifa, spiega che consumiamo sempre più medicine e solo nel 2013 abbiamo assunto il 3,2% in più di farmaci rispetto al 2012. Farmaci spesso inutili, e che in quanto tali sono dannosi per la salute.

Luca Pani, direttore generale dell’Aifa, spiega:

“Il fenomeno si deve in parte alla rilevante riduzione della vaccinazione antinfluenzale, dovuta al falso allarme nel 2012 sulla contaminazione degli stessi vaccini. E questo conferma che si continuano impropriamente a prescrivere antibiotici per influenze che non sono in grado di combattere”.

Tra i farmaci di cui (inutilmente) si abusa vi sono anche le statine contro il colesterolo, statine inutili dato che hanno lo stesso effetto di una dieta sana combinata con attività fisica. Anche il testosterone resta tra le pillole di cui maggiormente si abusa, credendo forse di poter implementare le proprie prestazioni sotto le lenzuola. Tra i falsi miti dei farmaci c’è poi la corsa alla vitamina D, che da sola può far ben poco per il dimagrimento.

Paolo Russo su La Stampa spiega:7

“Un consumismo farmaceutico che pesa anche sulle tasche degli italiani, visto che l’aumento della spesa privata per pillole e sciroppi è aumentata quasi del 4%, superando quota sei miliardi, ai quali vanno poi aggiunti 500 milioni sborsati per i ticket. Ma anche le casse dello Stato ne risentono. Apparentemente il tetto fissato per la spesa pubblica tiene. Ma si tratta solo delle medicine acquistate in farmacia. Il problema è che sempre più farmaci vengono classificati come ad uso ospedaliero e qui la spesa sta invece esplodendo. La previsione per fine anno è di un buco pari a un miliardo. In base alla normativa vigente metà del ripiano spetta all’industria farmaceutica ma il resto devono mettercelo le Regioni. Magari aumentando l’Irpef o altre imposte locali, come hanno fatto fino ad oggi quando c’era da dare una sbiancata ai conti in rosso della sanità”.

E con l’arrivo sul mercato di farmaci salva-vita nuovi e assai costosi, è necessaria una spending review ai farmaci inutili:

“Come quelli in grado di combattere più efficacemente l’Alzheimer e la sclerosi multipla o di sradicare una volta per tutte l’epatite C, mandando in soffitta l’interferone, che causa non pochi problemi a tanti pazienti. Una pillola a base della nuova e rivoluzionaria sostanza, il sofosbuvir, negli Usa costa la bellezza di mille dollari. «Le proiezioni che abbiamo fatto sul mercato italiano – rivela Pani – dicono che il costo per il nostro sistema sanitario pubblico potrebbe essere di almeno 9 miliardi di euro». Cifre esorbitanti. Che impongono di mettere al più presto un freno alla spesa per quel che non serve”.

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