Anticorpi monoclonali, la Fda autorizza a usare il trattamento di Eli Lilly (in ospedale)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Novembre 2020 9:36 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2020 9:36
Anticorpi monoclonali, la Fda autorizza a usare il trattamento di Eli Lilly (in ospedale e negli ambulatori)

Anticorpi monoclonali, la Fda autorizza a usare il trattamento di Eli Lilly (in ospedale) (Foto d’archivio Ansa)

Anticorpi monoclonali, la Fda dà il via libera all’uso del trattamento anti Coronavirus della Eli Lilly.

La Fda statunitense ha dato il via libera d’urgenza all’uso del trattamento anti Covid a base di anticorpi monoclonali della Eli Lilly. L’obiettivo è quello di curare infezioni di limitata entità in adulti e bambini. Il trattamento dovrà essere somministrato nelle strutture ospedaliere o in altre strutture sanitarie.

Cos’è il trattamento con anticorpi monoclonali

E’ il primo trattamento a base di anticorpi monoclonali che riceve l’autorizzazione. Un milione di dosi di bamlanivimab arriverà entro la fine del 2020, da utilizzare in tutto il mondo. A partire dal primo trimestre del 2021, si prevede che l’offerta della terapia con anticorpi di Lilly aumenterà in modo sostanziale. Poiché ulteriori risorse di produzione saranno disponibili durante tutto l’anno.

Il governo degli Stati Uniti, precisa la nota, ha acquistato 300.000 dosi di bamlanivimab. E si è impegnato affinchè gli americani non abbiano costi diretti legati al farmaco. Sebbene le strutture sanitarie possano richiedere una commissione per la somministrazione del prodotto.

Come si basa l’assegnazione settimanale

Il governo federale è responsabile della corretta assegnazione di bamlanivimab. Le decisioni di assegnazione settimanali saranno proporzionalmente basate sui casi COVID-19 confermati in ogni stato e territorio nei sette giorni precedenti, sulla base dei dati della piattaforma di raccolta dati Protect del Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti.

Ogni settimana, i dipartimenti sanitari statali e territoriali selezioneranno i siti di cura (che sono accessibili e possono ridurre al minimo la trasmissione di infezioni) per ricevere le dosi assegnate. “Questa autorizzazione di emergenza ci consente di rendere disponibile bamlanivimab come trattamento Covid-19 per pazienti ad alto rischio diagnosticati di recente. Aggiungendo uno strumento prezioso per i medici che combattono l’onere crescente di questa pandemia globale”. Lo ha affermato David A. Ricks, presidente e amministratore delegato Lilly.

“Il rapido sviluppo e la disponibilità di bamlanivimab non avrebbero potuto essere raggiunti senza il lavoro incessante del nostro team Lilly, la collaborazione in tutto il settore e il lavoro urgente svolto dal governo per garantire un’allocazione adeguata ai pazienti che ne hanno più bisogno”.

Il parere dell’Iss

La ricerca sugli anticorpi contro il Sars-Cov-2 “è estremamente importante e sta vedendo lo sviluppo di farmaci che a livello internazionale sono in parte già disponibili e a livello nazionale saranno disponibili il prossimo anno. Questo rappresenterà uno strumento importante, a disposizione dai primi mesi del prossimo anno, per controllare e mitigare l’infezione in alcuni soggetti più fragili o qualora ci siano livelli di gravità che necessitano di supporto”, ha spiegato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, durante l’audizione in Commissione Affari sociali della Camera. (Fonte Ansa)