Aria condizionata, le donne si lamentano sempre: questione di metabolismo

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 agosto 2015 15:10 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2015 16:43
Aria condizionata, le donne si lamentano sempre: questione di metabolismo

Aria condizionata, le donne si lamentano sempre: questione di metabolismo

ROMA – Accade sistematicamente: quando saliamo in auto, l’uomo accende l’aria condizionata, la donna la spegne. Così come in ufficio, dove ogni anno si consuma l’eterna disputa estiva, con le femmine, bardate di sciarpe e golfini che puntualmente si lamentano e chiedono di alzare la temperatura. Gli uomini quasi mai. Perché? E’ tutta colpa del metabolismo. Le donne, generalmente di costituzione più piccola e con addosso più grasso corporeo, hanno un tasso metabolico inferiore rispetto agli uomini, cioè generano calore più lentamente.

La conferma arriva da uno studio olandese della Fontys University of Applied Sciences, appena pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, secondo il quale la maggior parte degli impianti di areazione degli uffici sarebbe impostata secondo una vecchia formula di “confort termico” tarata sugli uomini.

Il metabolismo però varia da persona a persona, non è solo una questione di genere: ad esempio, chi pesa di più, si scalda più velocemente, mentre gli anziani hanno tassi metabolici più lenti. In media, lo scarto di temperatura che divide uomini e donne sarebbe di circa 4 gradi: 21 gradi in ufficio è l’ideale per i maschi e 24 gradi per le femmine.

C’è poi da considerare anche la questione abbigliamento: gli stessi ricercatori fanno notare che il guardaroba estivo delle donne è di gran lunga più adatto alle temperature estive. Mentre gli uomini, costretti a indossare ancora giacca e cravatta sviluppano più velocemente calore.

In conclusione, osservano gli scienziati: “Se le donne hanno una minore necessità di raffreddamento significa in realtà che è possibile risparmiare energia, perché in questo momento stiamo rinfrescando l’aria come se fossimo di fronte solo a “una popolazione maschile””.