Astrazeneca diventa Vaxzevria. Nel nuovo bugiardino aggiunti i rarissimi casi di trombosi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Marzo 2021 19:18 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2021 7:31
Astrazeneca cambia nome e diventa Vaxzevria. Nel nuovo bugiardino aggiunti i rarissimi casi di trombosi

Astrazeneca cambia nome e diventa Vaxzevria. Nel nuovo bugiardino aggiunti i rarissimi casi di trombosi (foto Ansa)

Astrazeneca d’ora in poi si chiamerà Vaxzevria. Il cambio di denominazione è stato all’approvato dall’Ema il 25 marzo a seguito di una richiesta da parte del gruppo farmaceutico anglo-svedese, si legge nel sito dell’agenzia europea del farmaco, in cui è stato pubblicato anche il nuovo bugiardino del farmaco. Tra gli effetti collaterali, vengono aggiunti i rarissimi casi di trombosi.

Astrazeneca diventa Vaxzevria. Dall’azienda: “Abbiamo registrato il nome”

“Dare un nome a un farmaco nuovo è una consuetudine. Ed è un processo che avviene in maniera separata dall’approvazione normativa e regolatoria del farmaco stesso”. E’ quanto fa sapere AstraZeneca in merito alla denominazione decisa del vaccino, che sarà chiamato Vaxzevria.

“La sigla ‘Covid-19 AstraZeneca vaccine’, non era il nome del farmaco. Ora ha un nome che come prassi è stato registrato”, precisa l’azienda.

Vaccini, in Italia superata quota 3 milioni

Nel giorno in cui l’Italia supera i 3 milioni di vaccinati con due dosi – quindi immunizzati – circa il 5 per cento della popolazione – un altro dato dà il senso di quanto è necessario vaccinare in fretta: 529 morti in 24 ore (esclusa la Sicilia, in panne per lo scandalo dei numeri manipolati), l’80% dei quali sono sempre ultraottantenni, secondo le statistiche.

Il ritardo nel somministrare anche agli over 70 si spera di recuperarlo allargando la platea dei vaccinatori – con l’accordo con le farmacie attivo da maggio, ma anche con le ostetriche e i biologi – e dei siti vaccinali – altri 420 ne annuncia il commissario all’emergenza Francesco Figliuolo, compresi edifici della Conferenza episcopale (Cei). Le dosi sono in arrivo in modo massiccio, come ripetuto più volte, ma la media giornaliera di somministrazioni per ora non supera le 235-240 mila di media, scendendo ancora poco sopra i 150 mila la domenica. L’obiettivo restano 500 mila e più vaccinazioni al giorno ad aprile e l’80% degli italiani immunizzati entro settembre, ribadisce il generale in audizione parlamentare.