Genova, autotrapianto di polmone per bimba di 10 anni: il primato dell’ospedale Gaslini

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 27 marzo 2019 14:36 | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2019 14:37
Autotrapianto di polmone in bimba di 10 anni: la prima volta al Gaslini

Genova, autotrapianto di polmone per bimba di 10 anni: il primato dell’ospedale Gaslini

di Veronica Nicosia

GENOVA – Hanno eseguito un autotrapianto di polmone su una bambina di 10 anni affetta da una cardiopatia congenita e una grave malformazione polmonare. Si tratta del primo intervento di questo genere eseguito su un paziente pediatrico e a compierlo è stata l’equipe medica dell’ospedale Gaslini di Genova insieme al direttore della Rianimazione Andrea Moscatelli.

La piccola paziente originaria di Varese era nata prematura da una gravidanza gemellare ed era affetta da una grave e complessa cardiopatia congenita e da un’ipoplasia del circolo arterioso polmonare di destra. Due anni fa la bimba era arrivata al Gaslini, con le condizioni mediche che continuavano a peggiorare e la prospettiva di vita di appena un anno. Moscatelli ha commentato all’Ansa: “Dopo più di due settimane di assistenza, senza prospettive di guarigione, e nonostante le molteplici incertezze, di fronte alla prospettiva di morte certa, abbiamo cercato una soluzione alternativa che potesse dare alla bambina una prospettiva di vita soddisfacente”.

Data la gravità del quadro clinico, la bambina è stata proposta per trapianto di cuore e polmone a 2 centri di riferimento all’estero ed a 4 centri in Italia, ma tutti hanno ritenuto il trapianto non indicato, dato anche l’elevato rischio di insuccesso. Per questo motivo la piccola è rimasta dipendente per la funzione del cuore e del polmone dall’Ecmo, una tecnica di circolazione extracoporea utilizzata per rianimare i pazienti con insufficienza cardiaca e respiratoria grave.   

I medici del Gaslini non si sono persi d’animo e hanno deciso di trovare una strategia innovativa. L’equipe ha optato per un intervento di cateterismo cardiaco, che è stato eseguito dal direttore della cardiologia del Gaslini, Maurizio Marasini, e dal cardiologo Martino Cheli. La piccola è andata in arresto cardiaco ed è stata sottoposta ad Ecmo dal dottor Moscatelli. Poi è stato eseguito un intervento di cateterismo cardiaco durato 9 ore, che ha permesso di risolvere lo scompenso cardiaco e riportare il flusso dell’aorta nel polmone di destra, attraverso l’inserimento di uno stent.

L’equipe medica ha commentato: “Questo ha determinato i presupposti per poter riconnettere, attraverso un intervento cardiochirurgico durato quasi 13 ore il tronco dell’arteria polmonare al circolo arterioso ipoplasico del polmone destro, completando il recupero funzionale e riducendo significativamente il sovraccarico di pressione del ventricolo destro, condizione alla base della grave disfunzione cardiaca”.

Dopo 75 giorni vissuti collegata all’Ecmo, la piccola paziente ha recuperato la funzionalità di cuore e polmoni ed è potuta tornare a casa, con la prospettiva di poter riprendere una vita soddisfacente. Moscatelli ha dichiarato: “Di fatto, attraverso tutti questi delicati passaggi, la bambina ha potuto beneficiare di tutti gli effetti di un autotrapianto polmonare, il primo effettuato a questa età e per questa indicazione”. (Ansa)