Salute

Avastin 80€, Lucentis oltre 900: 100mila pazienti senza cure, costavano troppo

Avastin 80€, Lucentis oltre 900: 100mila pazienti senza cure, costavano troppo

Avastin 80€, Lucentis oltre 900: 100mila pazienti senza cure, costavano troppo

ROMA – Una dose di Avastin, della Roche, costa tra i 15 e gli 80 euro. Una dose di Lucentis, della Novartis, oltre 900 euro. Tra storie di cartelli, accuse e smentite a pagare, denaro e salute, è sempre il paziente. Né Lucentis, troppo costoso per gli ospedali dai conti in rosso, né Avastin, dichiarato pericoloso, è stato usato per curare oltre 100mila pazienti lasciati a sé stessi.

Entrambi curano gli occhi, nonostante si basino su un differente principio attivo. Solo che il primo e più economico Avastin, come si spiegava già nel 2011 è off-label, cioè considerato fuori legge dal Ministero della Salute. Al contrario invece il Lucentis è on-label e passato dal Sistema sanitario nazionale. A tre anni dalla domanda sul perché un farmaco efficace e più economico non fosse preferito dalla sanità pubblica, su cui gravano ingenti conti, la risposta arriva dall’Antitrust: “Novartis e Roche crearono un cartello per favorire la vendita del farmaco più costoso”.

La multa per le due case farmaceutiche è complessivamente di oltre 180 milioni di euro, rispettivamente 92 milioni di euro per Novartis e 90,5 milioni di euro per Roche. La sanzione è arrivata, nonostante le due case farmaceutiche abbiano negato ogni accusa e abbiano dichiarato di essere pronte a ricorrere al Tar contro la pesante sanzione. Una linea difensiva semplice la loro: “Avastin non è sicuro, Lucentis invece sì”. Roche e Novartis negano dunque che dietro alla vendita di Lucentis ci sia un cartello, ma il mero interesse per la salute dei pazienti.

Ma già nell’aprile 2011 il National Eye Institute segnalava che entrambi i farmaci erano più che adatti e sicuri per la cura di patologie quali la degenerazione maculare senile, la retinopatia diabetica e le malattie vascolari dell’occhio. Tutte patologie che nascono dall’allungamento della vita media e che, colpendo la vista, sono irrimediabilmente invalidanti.

Ad oggi per usare bil Sistema sanitario nazionale ha speso 45 milioni di euro. Una spesa ingente, tanto che secondo la stima della Società oftalmologica italiana, Soi, oltre 100mila pazienti non hanno potuto avere l’accesso alle cure. Con i conti della sanità regionale in rosso, gli ospedali che chiudono e quelli aperti che fanno i conti con pesanti tagli e spending review, anche l’uso del “più sicuro” Lucentis diventa un privilegio e la cura non viene garantita a tutti.

Cure mancate e coste esorbitanti. Multe pesanti dall’Antitrust. Accuse di corruzione e truffa aggravata partite da parte della Procura di Torino nei confronti delle due case farmaceutiche. Smentite e linee difensive, da parte di Novartis e Roche, che  sostengono la non sicurezza di Avastin e l’assenza di un cartello.

Nella vicenda di cronaca e interessi tra casse della Sanità e le grandi compagnie farmaceutiche, chi rimane in difficoltà resta solo il paziente. E se l’economico Avastin, all’estero definito sicuro ed efficace, rimane nelle segrete della Roche, chi ne fa le spese sono solo i malati a cui non è stato garantito né un farmaco (economico), né l’alternativa ben più costosa, troppo per le casse vuote delle strutture ospedaliere.

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