Basis, la pillola per vivere più a lungo. In vendita, 5 nobel sponsor

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Febbraio 2015 11:52 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2015 11:52
Basis, la pillola per vivere più a lungo. In vendita, 5 nobel sponsor

Basis, la pillola per vivere più a lungo. In vendita, 5 nobel sponsor

ROMA – L’elisir di lunga vita in una pillola, in questi giorni entrata in commercio negli Usa. La vendono come prodotto da banco tra aspirine, propoli e omega 3 e pare che funzioni, dicono, “almeno sui topi”. Parola di 5 premi Nobel, che la sponsorizzano. Basis, questo il nome della prodigiosa pastiglia, è stata messa a punto dalla Elysium Health una start up fondata da un ex professore del Mit di Boston che ha chiamato a raccolta nel suo board scientifico diversi colleghi blasonati.

Leonard Guarente, fondatore della società, ha spiegato alla rivista scientifica del Mit:

”Il problema è che è quasi impossibile provare in un lasso di tempo ragionevole che un farmaco che estende la vita degli animali può fare lo stesso nell’uomo. Un esperimento del genere richiederebbe anni, per cui abbiamo deciso di impacchettare una ricerca all’avanguardia in un prodotto da banco”.

Per il lancio la start up ha infatti scelto la via dell’integratore, categoria solo americana dei cosiddetti medical food. Il prodotto contiene un precursore chimico della nicotinamide adenin dinucleotide o Nad, un composto che le cellule usano nei processi coinvolti nel metabolismo, e dovrebbe secondo gli ideatori causare nell’organismo gli stessi effetti di una dieta ipocalorica, che diverse ricerche individuano come fattore che allunga la vita. Con il passare degli anni i livelli di Nad negli animali e nell’uomo diminuiscono, quindi l’idea è di rimpiazzare quello perso artificialmente.

La pillola costa 60 dollari al mese, circa 50 euro, e andrebbe presa due volte al giorno tutti i giorni. Gli scienziati intendono seguire le persone che decidono di acquistarla nel tempo per verificarne l’efficacia. Tra i Nobel che compongono il team di ricercatori c’è pure Martin Karplus, vincitore per la chimica nel 2013, che oggi ha 85 anni.

In realtà l’idea non è del tutto campata in aria: il precursore chimico del Nad è stato studiato anche in Italia, da un gruppo di ricercatori guidati da Giuseppe Remuzzi, trapiantologo dell’ospedale di Bergamo e ricercatore del Mario Negri. Raggiunto da Mario Pappagallo per il Corriere della Sera, lo studioso spiega:

“Vero, nei topi abbiamo avuto un allungamento della vita del 30%. Ma nell’uomo? Che cosa farà? Per ora sembra più un’operazione commerciale con 5 Nobel a garanzia”.