Birra e dieta, si può fare: non fa ingrassare se bevuta con moderazione

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 27 marzo 2019 11:09 | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2019 11:09
Birra non fa ingrassare: ipocalorica e natura, da bere con moderazione

Birra e dieta, si può fare: non fa ingrassare se bevuta con moderazione

di Veronica Nicosia

ROMA – La birra fa ingrassare, meglio un bicchiere di vino con moderazione. Questo è il mantra di ogni persona a dieta che non vuole rinunciare a un bicchiere di alcol in compagnia. Una nuova ricerca condotta su richiesta di AssoBirra scagiona l’amata bevanda. Di sicuro, dicono i ricercatori, non fa dimagrire, ma il suo consumo moderato può apportare nutrienti positivi con un basso livello di calorie. Insomma, è ipocalorica e contiene nutrienti: una bella notizia per chi pensava di doverci rinunciare.

Lo studio “Gli italiani e la birra” è stato commissionato dall’associazione AssoBirra e condotta da AstraRicerche. I risultati hanno mostrato come in Italia ci sia negli ultimi anni una tendenza a scegliere birre artigianali e a guardare a questo prodotto con maggiore attenzione e consapevolezza. Il 40% degli intervistati infatti pensa che sia adatta a un’alimentazione sana, mentre il 52% ritiene la bevanda facilmente digeribile. Il 39%, inoltre, ritiene che abbia effetti antiossidanti.

Questa è la percezione che si ha della birra, ma è esatta?La bevanda deriva da un alimento ritenuto basilare nella dieta mediterranea, cioè i cereali, e apporta all’organismo umano sostanze utili da un punto di vista nutritivo ed energetico. In generale, una birra è costituita da acqua per una percentuale che va dal 90 al 93% e contiene minerali come potassio, magnesio, zinco, selenio e cloro. Inoltre sono presenti anche vitamine idrosolubili come le B2, B3 o i folati, e infine fibre e alcol. Tutte queste sostanze possono variare la loro concentrazione in funzione del tipo di birra, degli ingredienti di partenza e della procedura di produzione utilizzata. 

Secondo i ricercatori, un bicchiere di birra chiara da 250 millilitri contiene circa 85 chilocalorie (kcal), meno di un bicchiere di Coca-cola ad esempio, che stando ai parametri forniti dalla stessa azienda contiene 105 kcal. Nonostante l’evidenza, sostiene la ricerca voluta da AssoBirra, le percezioni negative della bevanda resistono: il 63% degli italiani è convinto che la birra gonfi e il 55% ritiene che faccia ingrassare, convinzione radicata specialmente tra le donne (58%) e i giovani (60%).

Ad alimentare questo falso mito, secondo la ricerca, è il fatto che la bevanda tipica di alcuni Paesi del Nord Europa sia associata anche a pietanze molto ricche e grasse, oppure ad un consumo smodato. Come ogni alimento, l’uso senza moderazione provoca l’ingrassamento, ma un consumo moderato in una alimentazione corretta e bilanciata può accompagnare la dieta quotidiana, come ad esempio la nostra dieta mediterranea. Se dunque il sabato sera, dopo una settimana di faticosa dieta, volete concedervi una sola birra chiara con gli amici al pub, rinunciare non è più l’imperativo. Basta solo non lasciarsi tentare dal secondo boccale. (AssoBirra)