Bologna. Il telefonino non entra nel reparto di neonatologia dell’Ospedale Maggiore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Dicembre 2019 14:47 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2019 14:47
Bologna. Il telefonino non entra nel reparto di neonatologia dell'Ospedale Maggiore

Reparto di neonatologia (Ansa)

ROMA – Un problema di viralità associato agli smartphone, ma non parliamo di ciò che spopola su Internet. I telefonini sono un ricettacolo di virus, per questo il reparto di neonatologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna ne ha vietato l’uso all’interno. Per personale medico e paramedico come per i genitori. Il luogo, per definizione, deve rimanere immacolato. Uso e diffusione dei telefonini sono aumentati in maniera esponenziale negli ultimi anni.

Chi fa il video del neonato, chi si fa il selfie, chi manda il messaggino al parente… Ora basta, il cellulare va spento e lasciato all’entrata negli appositi armadietti. “Ci pensavamo da un po’ di tempo — ammette al Corriere.it il direttore della Neonatologia e Terapia intensiva neonatale Fabrizio Sandri —, abbiamo studiato come procedere e siamo partiti”. 

“Ci sono tre motivazioni fondamentali che ci hanno spinto a prendere questa decisione — prosegue Sandri —. La prima è l’intenzione di ridurre il rischio di infezioni, perché ci sono studi scientifici che assicurano che il cellulare è un veicolo straordinario di germi che passano alla mano del genitore o dell’operatore e quindi contaminano il paziente, che è delicato e ha un’immunità ridotta. Non solo in terapia intensiva hanno cateteri e tubi che lo pongono ancora più a rischio. E poi lo smartphone è un elemento di distrazione, riduce la concentrazione e può aumentare il rischio di errore. Infine è possibile che interferisca con dispositivi biomedicali o altre attrezzature”. (fonte Corriere della Sera)