Brusaferro: “Attenti all’eccessiva disinfezione. Non utilizzare più volte la stessa mascherina chirurgica”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Giugno 2020 11:52 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2020 11:52
Brusaferro: "Attenti all'eccessiva disinfezione. Non utilizzare più volte la stessa mascherina chirurgica"

Brusaferro: “Attenti all’eccessiva disinfezione. Non utilizzare più volte la stessa mascherina chirurgica” (Foto ansa)

ROMA – Brusaferro: “Attenti all’eccessiva disinfezione. Non utilizzare più volte la stessa mascherina chirurgica“.

“Laddove le superficie sono mantenute pulite il virus è facilmente inattivabile, ma dobbiamo stare attenti a non esagerare. Le disinfezioni possono provocare effetti indesiderati se usate in modo estensivo e intensivo. Perché un eccesso di disinfettanti arriva negli scarichi ed entra in un ciclo”. L’allerta viene data dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) Silvio Brusaferro, durante l’audizione in Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

“L’igienizzazione accurata e frequente delle mani è un elemento essenziale della prevenzione del contagio”, ha precisato Brusaferro. Tuttavia “in alcuni casi specifici è opportuno, in aggiunta a questo, utilizzare guanti monouso, al fine di ridurre il potenziale di contaminazione dei prodotti. Ad esempio, negli esercizi commerciali dove il consumatore può venire a contatto con gli alimenti”, come negli ortofrutta.

Quanto alla trasmissione tramite gli alimenti o confezioni alimentari, “le evidenze mostrano che sia altamente improbabile”, ha detto ancora il presidente dell’Iss. Comunque, per “circoscrivere questo tipo di rischio”, le principali pratiche igieniche già in adozione per evitare la contaminazione degli alimenti da parte di microrganismi nocivi quando si maneggiano, preparano, trasformano, confezionano e imballano gli alimenti, “rappresentano un approccio idoneo anche nei confronti della diffusione del Sars-CoV-2”.

Brusaferro: “No riuso mascherine chirurgiche”

“Le mascherine chirurgiche possono esser utilizzate anche per un uso prolungato da 2 a 6 ore ma non ci sono evidenze che ne garantiscano il riutilizzo in sicurezza” e neppure il ricondizionamento. Per quelle di comunità “dipende dal materiale con cui sono realizzate” ma queste “non hanno potere filtrante, fungono solo da barriera”, ha precisato sempre Brusaferro.

Rispetto allo studio in laboratorio che ha rilevato parti di virus nella parte interna delle mascherine dopo 7 giorni dalla contaminazione, Brusaferro ha specificato: “si tratta di uno studio scientifico in ambienti protetti, non è dunque immediatamente assimilabile a situazioni normali. Costruire un setting sperimentale – ha concluso – vuol dire tenerlo protetto da luce del sole e da altri fattori che hanno una influenza sui risultati nella vita reale”. (Fonte Ansa).