Bruxismo in aumento tra le donne. Manca la cura, tutti i danni del digrignare i denti

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 aprile 2018 6:27 | Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2018 1:13
Bruxismo in aumento tra le donne

Bruxismo in aumento tra le donne. Manca la cura (foto Ansa)

LONDRA – Perché un gran numero, costantemente in aumento, di donne digrigna i denti mentre dorme? Il bruxismo può scatenare mal di schiena e al collo, perdita dell’udito e persino alterare i tratti del volto. Non c’è da stupirsi, dunque, che chi ne soffre spenda una fortuna alla ricerca di una cura.

Lara King racconta la sua esperienza sul Daily Mail. Dopo una settimana impegnativa e stressante spesa in un nuovo lavoro, un pranzo piacevole di domenica sembrava un modo perfetto per rilassarsi. Un bicchiere di vino rosso e una porzione di roast-beef, quel giorno sono diventati un problema: Lara non poteva aprire la bocca poiché avrebbe provato un dolore lancinante alla mascella.  Poco dopo iniziarono i dolori al collo e aveva le spalle rigide. In seguito arrivarono le emicranie. Si rivolse a un fisioterapista, praticato lo yoga, modificato la scrivania e la postura ma aveva ancora forti dolori.

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Il fisioterapista, nel corso di una seduta le ha chiesto: “Digrigni i denti?” E’ stato allora che il problema è diventato chiaro. Il bruxismo, il termine medico per l’involontario serrare e digrignare i denti di solito durante il sonno, è in forte aumento. Secondo il servizio sanitario nazionale britannico ne soffrono sei milioni di persone e la maggioranza sono donne tra i 25 e i 44 anni. Può sembrare una condizione medica minore ma può scatenare parecchi problemi.
I muscoli masticatori sono i più forti del corpo. La normale masticazione scarica sui denti una pressione tra i 9 e i 18 kg ma digrignare o serrare può esercitare una forza equivalente a ben 300 kg.  Una pressione sufficiente a rompere un guscio di noce e un bruxista può digrignare i denti per 40 minuti per ogni ora che trascorre dormendo.
Non c’è da stupirsi che i denti soffrano di usura progressiva e, riducendosi, diventino piatti e affilati, più sensibili al caldo e al freddo. Non è raro che si manifestino problemi a livello del collo, delle spalle e della schiena, poiché i muscoli masticatori diventano talmente tesi che il dolore si espande in altre parti del corpo.
Digrignare i denti può essere anche la causa di vari sintomi come vertigini, perdita dell’udito, infiammazione dei muscoli all’interno dell’orecchio. E può alterare la fisionomia del volto. “Aumentano le dimensioni dei muscoli facciali”, afferma Uchenna Okoye, dentista estetica e direttrice del London Smiling Dental Group.
“È ciò che accade ai bicipiti con i pesi, si sviluppa più massa muscolare nel volto e nella mascella”. Il risultato può essere viso quadrato, guance sporgenti da criceto o una mandibola lunga e sottile con il mento prominente.
La causa del bruxismo? Gli esperti concordano, è lo stress.  Shivani Patel, dell’Elleven Dental a Londra, sostiene che c’è un forte elemento genetico, ma di solito si tratta di stress. La maggior parte dei pazienti sono donne, ma ora ha iniziato a curare bambini di 11 anni.  “Ad alcune persone stressate vengono delle chiazze, eruzioni cutanee o disturbi allo stomaco, altre digrignaano i denti”.
Pensare di bere un bicchiere di vino prima di andare a dormire per ridurre lo stress, è un errore. Non solo l’alcol riduce il sonno profondo ma rende più probabile il bruxismo e Andrew Eder, dell’UCL Eastman Dental Institute, afferma che le bevande acide come il prosecco e il vino bianco ammorbidiscono lo smalto per cui digrignare i denti ne facilita l’assottigliamento.
Il bite dentale per il bruxismo notturno è la prima soluzione consigliata dai dentisti ma gli esperti avvertono che il tipo di plastica in vendita in farmacia può incoraggiare il bruxismo.  La cosa migliore è il bite personalizzato, strutturato sulla bocca del paziente ma, sostengono i dentisti, non blocca il bruxismo e di conseguenza gli altri sintomi.
Okoye osserva: “Ci rendiamo conto che una cura definitiva non c’è. E’ un gesto inconscio e involontario, come il respiro o il battito del cuore. L’unica soluzione è proteggere i denti con un bite e dare alle persone degli strumenti per cambiare atteggiamento imparando a gestire lo stress. Cose semplici come incollare post-it in giro per casa con su scritto “rilassati”. “Molti pazienti non si rendono conto di quanto siano tesi finché non vedono quel post-it e si rilassano consapevolmente. Si tratta solo di gestire lo stress e acquisire la consapevolezza di quanto sia importante rilassarsi”.