Caldo, ondate di calore in arrivo: ministero attiva sistema di sorveglianza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Giugno 2020 20:58 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2020 21:33
Ondate di calore, attivo sistema sorveglianza su sito e app

Ondate di calore, attivo sistema sorveglianza su sito e app (Foto archivio ANSA)

ROMA – Il ministero della Salute ha attivato un sistema di sorveglianza per prevenire gli effetti negativi delle ondate di calore sulla salute, soprattutto delle persone più fragili.

Si tratta di un portale che emette bollettini sulle ondate di calore in Italia e un’app dedicata.

I bollettini sono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio, nell’ambito del Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal ministero.

Vengono pubblicati, come ogni anno dal lunedì al venerdì, a partire da metà maggio fino a metà settembre.

Il sistema operativo è dislocato in 27 città italiane.

Inoltre, consente di individuare, giornalmente, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche a rischio per la salute.

Un sistema che si concentra soprattutto sulla salute dei soggetti vulnerabili: anziani, malati cronici, bambini, donne in gravidanza.

I bollettini sono consultabili anche sull’apposita app Caldo e Salute, realizzata in collaborazione tra ministero e Dipartimento di Epidemiologia del servizio sanitario della Regione Lazio – ASL Roma 1.

L’app è disponibile online per dispositivi Android su Play Google e per iOS su App Store.

Dal portale del ministero è possibile scaricare numerosi opuscoli relativi alle ondate di calore, rivolti alla popolazione generale e agli operatori del settore.

Ondate di calore, il sistema di sorveglianza città per città

In particolare, tra le città monitorate ci sono: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova.

E ancora: Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.

(Fonte: AGI)