Caldo, quanta acqua bere? Due litri al giorno per evitare disidratazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2015 9:04 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2015 9:22
Caldo, quanta acqua bere? Due litri al giorno per evitare disidratazione

Caldo, quanta acqua bere? Due litri al giorno per evitare disidratazione

ROMA – Il caldo portato dall’anticiclone africano Caronte raggiungerà il picco di calore il 17 luglio e bere la giusta quantità di acqua è importante per difendersi dalla disidratazione. Almeno 1,5 litri al giorno la dose consigliata, ma che se il caldo non dà tregua si può arrivare anche a 2 o 3 litri al giorno.

La disidratazione può colpire sopratutto donne, bambini, anziani e sportivi inesperti. I sintomi sono cali della concentrazione e delle performance fisiche, affaticamento, senso di nausea e nei casi peggiori tachicardia e ipertensione. L’Eco di Bergamo ha riportato i consigli di In a Bottle per bere la giusta quantità di acqua in queste calde giornate di luglio:

“«Tutti i soggetti anziani dovrebbero bere almeno 1,5-2,0 litri di acqua al giorno per evitare la disidratazione e questo obiettivo deve essere raggiunto indipendentemente dal senso della sete – afferma il Giuseppe Paolisso, preside della facoltà’ di Medicina e Chirurgia della Seconda Università degli Studi di Napoli, e presidente della Società italiana di Gerontologia e Geriatria –. Nei periodi particolarmente caldi si può anche arrivare a 3.0 litri al giorno.

Con il caldo oltre a perdere liquidi si perdono anche sali minerali. Quindi è bene ripristinare anche il patrimonio dei sali minerali nelle giuste quantità. Consigliate sono anche le acque minerali a residuo fisso medio /basso e l’ incremento dell’utilizzo di molta frutta e verdura che permette di re-integrare la giusta dose ed il giusto mix di sali minerali».

Particolare attenzione fa fatta anche per i bambini, spiega il pediatra Giuseppe Felice:

“«Una corretta idratazione nei più piccoli è essenziale. Essendo più delicato il rapporto tra acqua ed elettroliti fornire loro la giusta combinazione di acqua e sali minerali diventa una condizione importantissima per il benessere psico-fisico. Il corretto apporto idrico favorisce anche la concentrazione nelle attività scolastiche ed intellettuali, attenua la tensione e migliora l’apprendimento. Tra i sei e gli undici anni i bambini dovrebbero bere all’incirca 1,8/2 litri d’acqua al giorno». Inoltre anche il Natural Hydration Council di Londra ha rilevato come una buona idratazione aumenta considerevolmente le capacità cognitive, la memoria visiva ed in generale tutte le attività intellettuali dei più piccoli.

Ma anche le donne in gravidanza sono altamente a rischio. Il corpo contiene circa 5 litri d’acqua e, durante la gravidanza arriva fino a 6 a causa dell’aumento del sangue necessario al formarsi della nuova vita. Mira Aubuchon, professore assistente del dipartimento di ostetricia e Ginecologia al Missouri Center for Reproductive Medicine and Fertility, spiega come il sangue sia veicolo di nutrimento per il feto in via di sviluppo e di come il corpo della mamma debba di conseguenza essere ben idratato così da favorire al meglio questo passaggio di sostanze. Bere acqua durante la gravidanza aiuta inoltre a mantenere costante la temperatura corporea favorendo un costante raffreddamento del corpo. Infine, mantenendo il corpo in uno stato di idratazione costante si contribuisce a ridurre notevolmente il mal di testa tipico della gravidanza.

Se poi ci si improvvisa sportivi è importante una corretta idratazione, spiega il personal trainer Francesco Picelli Fiore:

«Il corpo quando esegue uno sforzo o dell’attività fisica in generale, si surriscalda e l’acqua oltre a refrigerare l’organismo, reintegra quella persa durante gli sforzi, garantendo la corretta idratazione di tutto il corpo. Se teniamo presente che il nostro corpo è prevalentemente composto da acqua ci rendiamo conto di quanto sia importante questo liquido per contrastare l’invecchiamento delle nostre cellule. Bere è quindi importantissimo, e consiglio sempre di bere molto sia prima che dopo l’allenamento e se necessario anche durante».