Calvizie, dal farmaco per osteoporosi l’effetto collaterale che fa crescere i capelli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 maggio 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2018 15:04
Un farmaco per osteoporosi contro la calvizie

Calvizie, dal farmaco per osteoporosi l’effetto collaterale che fa crescere i capelli

ROMA – Da un farmaco per curare l’osteoporosi a un rimedio contro la calvizie. I ricercatori dell’Università di Manchester hanno scoperto che tra gli effetti collaterali del medicinale ce ne era uno particolare: frenare la caduta dei capelli e stimolarne la ricrescita. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play] Il farmaco è stato testato su follicoli piliferi donati da più di 40 pazienti che si sono sottoposti a trapianto di capelli e il risultato è stato pubblicato sulla rivista PLOS Biology.

Attualmente ci sono solo due farmaci contro la perdita dei capelli maschile, minoxidil e finasteride, ma entrambi hanno qualche spiacevole effetto collaterale e spesso producono risultati deludenti. Ora è stato scoperto che un medicinale sviluppato per contrastare l’osteoporosi e chiamato WAY-316606, ha come effetto collaterale la crescita dei capelli, in quanto inibisce una proteina chiamata SFRP1, che normalmente funziona da potente freno molecolare per la crescita di peli corporei.

I ricercatori guidati da Nathan Hawkshaw sono partiti studiando il meccanismo alla base della Ciclosporina A, un farmaco in commercio dagli anni 80 che serve a sopprimere il sistema immunitario nei trapianti e nelle malattie autoimmuni. La Ciclosporina A ha pesanti effetti collaterali, tra cui anche l’aumentata crescita di capelli e peli corporei. Lo studio ha rivelato che la responsabile è la proteina SFRP1, che funge ha freno molecolare per la crescita di peli e capelli.

Successivamente i ricercatori hanno scoperto che il farmaco WAY-316606 sviluppato per contrastare l’osteoporosi presenta lo stesso effetto collaterale della Ciclosporina A e coinvolge la stessa proteina, che è quindi un bersaglio molto promettente per futuri trattamenti contro la caduta dei capelli. “Il prossimo passo sarà una sperimentazione su pazienti – afferma Hawkshaw – per verificare che questo composto o altri simili siano sicuri ed efficaci”.