Cancro, scoperto il Dna a fiore: proteggerlo può prevenire i tumori

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Gennaio 2020 20:24 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2020 20:24
Cancro, scoperto il Dna a fiore: proteggerlo può prevenire i tumori

La scoperta del Dna a fiore e della sua proteina apre nuove speranze nella lotta contro il cancro (Ansa)

MILANO  –  Il Dna prende la forma di un fiore, più specificamente di una rosa, con petali e spine, quando deve replicarsi in vista della divisione cellulare: a proteggere questa delicata conformazione tridimensionale è la proteina detta allarmina, fondamentale contro lo stress meccanico che potrebbe danneggiare i cromosomi portando all’insorgenza di tumori. E’ quanto emerge da uno studio frutto di un innovativo approccio bioinformatico e matematico sviluppato dal gruppo di Marco Foiani all’Istituto Firc di Oncologia Molecolare (Ifom) e all’Università degli Studi di Milano e pubblicato su Nature.

I risultati, ottenuti grazie al sostegno della Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, potrebbero aprire la strada allo sviluppo di cure anticancro complementari a quelle esistenti, per aumentarne l’efficacia e ridurne la tossicità. “Grazie all’applicazione di sofisticati modelli computazionali e matematici – spiega Foiani – abbiamo individuato un codice, un linguaggio non studiato della topologia del Dna, che coordina una serie di processi cellulari cruciali durante la replicazione dei cromosomi”.

Gli attorcigliamenti che si verificano lungo il Dna formano una sorta di corolla di petali di un fiore, all’interno dei quali è protetta la sequenza di materiale genetico. Alla base dei petali, il Dna assume una conformazione cruciforme, simile a delle spine. Queste strutture cruciformi possono essere aggredite danneggiando il materiale genetico: la cellula pertanto le protegge tramite una proteina specifica chiamata HMGB1, non a caso nota con il nome di allarmina.

“Riuscire a identificare i processi che salvaguardano l’integrità del genoma e la sua organizzazione topologica – prosegue Foiani – costituisce un significativo avanzamento delle conoscenze nella ricerca oncologica a livello molecolare, gettando le basi per l’identificazione di combinazioni terapeutiche sempre più mirate contro le cellule tumorali, senza danneggiare il genoma delle cellule sane”. (Fonte: Ansa)