Cancro dentro le bottiglie lasciate al sole e nella plastica riscaldata? Fake news

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 luglio 2018 9:45 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2018 9:46
Cancro dentro le bottiglie lasciate al sole e nella plastica riscaldata? Fake news

Cancro dentro le bottiglie lasciate al sole e nella plastica riscaldata? Fake news

ROMA – Bere da una bottiglia di acqua in plastica lasciata al sole fa venire il cancro al seno? [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Riscaldare al microonde cibi conservati in contenitori di plastica senza avere l’accortezza di trasferirli in piatti di vetro o ceramica favorisce l’insorgenza di un tumore? Sono questioni che, soprattutto in rete dove sono diventati veri e propri tormentoni, troppo spesso vengono arbitrariamente propalate senza usare il condizionale o il punto interrogativo.

Sono “bufale”, o fake news come si dice oggi: non c’è alcuna evidenza empirica, spiegano scienziati e oncologi, che dimostri una correlazione tra plastica riscaldata e tumori, tuttavia, almeno in Gran Bretagna, una persona su 5 è convinta che questo nesso causa/effetto esista davvero.

Sì, dicono gli esperti, un minimo di residuo chimico esala dalla plastica sottoposta a riscaldamento, ma in quantità talmente esigue da non minacciare di raggiungere i limiti ritenuti sicuri per la salute. Altre sono le cause scatenanti del cancro al seno provate dall’esperienza clinica e dagli studi di laboratorio, in primo luogo l’obesità, una dieta povera di frutta e verdura, l’ereditarietà.

Massimo Di Maio, direttore del reparto di Oncologia all’Ospedale Mauriziano di Torino spiega meglio sul Corriere della Sera l’origine del pregiudizio e dell’ingiustificato allarmismo conseguente: “Il presunto rischio di tumore al seno nasce dal fatto che alcune delle sostanze contenute nelle bottiglie di plastica che vengono “rilasciate” dopo intenso riscaldamento sono considerate in grado di modificare i livelli e l’attività degli ormoni nel corpo, ma – anche in questo caso – le quantità ragionevolmente presenti nell’acqua sono molto più basse di quelle potenzialmente pericolose. Ovviamente, per ridurre ancora di più un rischio che appare già trascurabile, conviene rispettare il consiglio di non lasciare le bottiglie troppo tempo al sole. Una ragionevole prudenza”.