Cancro alla prostata: mutazione del gene RB1 triplica il rischio di morte

di Caterina Galloni
Pubblicato il 9 maggio 2019 5:05 | Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2019 20:20
Cancro alla prostata: mutazione del gene RB1 triplica il rischio di morte

Cancro alla prostata: mutazione del gene RB1 triplica il rischio di morte

LONDRA – In base a una particolare mutazione genetica, chi soffre di cancro alla prostata, ha maggiori probabilità che la patologia diventi letale. Il gene RB1 sembra coinvolto nella progressione del tumore e non nel suo inizio: la maggior parte degli uomini con cancro alla prostata non rischia la morte e gli scienziati hanno cercato di scoprire quelli con cancro in stadio avanzato e a rischio. 

In uno studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, che ha coinvolto 429 uomini in questa fase del cancro, hanno scoperto che quelli con il gene mutato RB1 dopo essere andati in remissione avevano 6,6 volte più probabilità di recidiva e 3,3 volte più probabilità di morire. E’ lo studio genetico più vasto mai realizzato sul carcinoma della prostata in stadio avanzato e potrebbe aiutare i medici a identificare chi ha un cancro molto aggressivo e sottoporlo a cure diverse.

Johann de Bono dell’Institute of Cancer Research di Londra, co-autore dello studio, sostiene che hanno cercato di capire “qual è il “motore” che guida la crescita del tumore e esaminato come una gamma di geni incida sulla malattia, e la risposta al trattamento”.

“Una particolare mutazione genetica sembra indicare che il cancro diventi molto aggressivo e chi ne è colpito necessiterà di un trattamento intensivo”. Ricercatori europei e americani hanno esaminato 444 campioni tumorali di uomini con carcinoma prostatico avanzato, riscontrando la sopravvivenza di RB1, gene del retinoblastoma, così chiamato perché le sue mutazioni causano nei bambini il retinoblastoma, una rara neoplasia agli occhi. (Fonte: Daily Mail)