Cancro, individuati 600 “punti deboli” in 30 tipi di tumori

di Caterina Galloni
Pubblicato il 13 aprile 2019 6:34 | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2019 21:54
cancro 600 punti deboli

Cancro, individuati 600 “punti deboli” in 30 tipi di tumori (foto Ansa)


ROMA – Un grande passo avanti nella lotta al cancro: un team di ricercatori del Wellcome Sanger Institute nel Regno Unito, tra cui spicca come co-autore dello studio Francesco Iorio, ha analizzato 30 diversi tipi di tumori e individuato 600 “punti deboli” presenti nelle neoplasie.  
 
Lo studio potrebbe rappresentare una svolta per quanto riguarda le terapie: la chemioterapia aggredisce il corpo e provoca effetti collaterali indesiderati, tra cui perdita di capelli, nausea e stanchezza.
 
I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Nature, potrebbero essere d’aiuto a creare una nuova generazione di terapie prive di estenuanti conseguenze.
 
I ricercatori  hanno analizzato il DNA proveniente da 300 tumori comuni cresciuti in laboratorio, quali al polmone, colon, seno e pancreas, attraverso la tecnica Crispr di editing del genoma. Hanno indentificati 6.000 geni, ognuno dei quali è fondamentale per la sopravvivenza del cancro. 
 
Il team li ha ridotti a 600, i più promettenti per lo sviluppo di una terapia per il cancro. Uno di questi è il gene che  codifica la proteina Werner syndrome RecQ elicasi (WRN) indispensabile ad alcuni tumori per sopravvivere. 
 
La WRN è presente in circa il 15% dei tumori del colon e nel 28% di quelli allo stomaco, ma attualmente non c’è alcun trattamento in grado di colpire la proteina.
 
Lo studio ha inoltre confermato che alcune delle attuali terapie hanno un effettivo bersaglio genetico, come nel caso dell’herceptin, una proteina espressa da molti tumori al seno. Francesco Iorio, co-autore dello studio, ha spiegato:”Per far sì che un farmaco in via di sviluppo abbia buone possibilità di passare con successo le fasi finali di sperimentazione, è fondamentale che agisca su un bersaglio terapeutico selezionato con cura all’inizio dell’intero processo”. 
 
“Per la prima volta, in modo totalmente guidato dai dati, forniamo delle indicazioni a livello di intero genoma riguardo i bersagli terapeutici su cui concentrarsi in futuro per sviluppare nuovi farmaci anti-cancro”.
 
Mathew Garnett, un altro autore della ricerca, ha dichiarato: “Obbiettivo ultimo della ricerca è creare una vera e propria mappa di tutti i “punti deboli” del tumore, da usare per la prossima generazione di trattamenti di precisione. Speriamo abbia forte impatto sui modi di curare i pazienti”.
 
Fonte: Daily Mail