Canne da adolescenti? Il quoziente intellettivo può calare di 8 punti

Pubblicato il 28 agosto 2012 15:59 | Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2012 16:40

marijuanaVICENZA – Fumare cannabis da giovani danneggia il cervello. Lo dice una ricerca della Duke University di Durham, in North Carolina.

I ricercatori hanno seguito oltre mille individui in Nuova Zelanda, a Dunedin, dalla nascita, nel 1972 o 1973, fino al compimento dei 38 anni. Dai dati raccolti è emerso che in chi aveva fatto uso di cannabis da adolescente il quoziente intellettivo si era ridotto in modo irreversibile rispetto a quello dei coetanei che non ne avevano fatto uso. In media, la riduzione del QI si aggirava sugli otto punti.

”Le variabili fondamentali dell’analisi sono l’età in cui si è iniziato ad usare sostanze stupefacenti e lo sviluppo del cervello” ha affermato Madeline Meier, che ha coordinato lo studio. ”I soggetti di studio che non avevano fatto uso di marijuana fino all’età adulta ed un cervello completamente formato, non hanno mostrato simili cali intellettivi”.

Prima dei 18 anni il cervello è ancora in fase di organizzazione per diventare più efficiente, ”quindi potrebbe essere più vulnerabile ai danni della droga. La marijuana non è innocua, in particolare per gli adolescenti”.

Circa il 5% del gruppo osservato è stato considerato dipendente dalla marijuana o ne faceva uso più di una volta la settimana prima dei 18 anni. Il consumatore dipendente è considerato quel soggetto che continua ad utilizzare droghe nonostante significativi problemi per la salute, problemi sociali o familiari.

All’età di 38 anni, tutti i partecipanti allo studio sono stati sottoposti ad una serie di test psicologici per valutare la memoria, la velocità di elaborazione, il ragionamento e l’elaborazione visiva. Le persone che hanno fatto uso di marijuana con costanza hanno ottenuto dei punteggi significativamente scarsi sulla maggior parte dei test.