Cannabis in gravidanza, effetti psicotici sul bambino: il test sperimentale sui ratti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2019 14:20 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2019 14:20
Cannabis in gravidanza, effetti psicotici sul nascituro

Una ragazza fuma uno spinello di hashish (foto Ansa)

ROMA – L’uso della cannabis in gravidanza espone il bambino agli effetti psicotici del thc. Le conseguenze negative sullo sviluppo del sistema nervoso centrale del bimbo dovute all’assunzione di una droga considerata ‘leggera’ sono al centro di uno studio dei ricercatori dell’università di Cagliari, guidati da Miriam Melis in collaborazione con l’Accademia delle Scienze Ungheresi di Budapest e l’Università del Maryland a Baltimora.

Studio che rivela – si legge in una nota – come l’esposizione al componente psicoattivo thc modifichi il sistema dopaminergico della prole e la renda suscettibile ai suoi effetti psicotici durante la preadolescenza. Questo studio, che esce oggi su “Nature Neuroscience”, grazie a un approccio multidisciplinare ha svelato importanti modificazioni delle aree cerebrali responsabili della gratificazione nei giovani ratti, i quali mostrano una maggiore vulnerabilità agli effetti di una sola esposizione al thc a un’età in cui i giovani cominciano a sperimentarla.

Lo studio, iniziato nei laboratori del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Cagliari nel 2014, ha visto successivamente il coinvolgimento dei due centri di ricerca internazionali ed è finanziato dall’ente anericano National Institute on Drug Abuse. I ricercatori sottolineano l’importanza dello studio perché – si legge ancora nel comunicato – con “la crescente legalizzazione della cannabis e la diffusa percezione di una sua sostanziale innocuità”, la cannabis risulta “la droga illegale più usata nel mondo dalle donne incinte, a volte assunta come rimedio per le nausee mattutine o per l’ansia”.

Nello stesso studio, gli autori sono stati in grado di correggere le modificazioni cerebrali, a livello sia cellulare sia comportamentale, riuscendo a proteggere i piccoli esposti durante la gestazione al thc dai suoi effetti negativi con un farmaco che attualmente è approvato dalla agenzia americana del farmaco (la Food and Drug Administration) in diversi studi clinici per il trattamento della schizofrenia, del disturbo bipolare e dei disturbi psichiatrici associati all’uso di cannabis. (fonte Agi)