Capodanno, San Marino ci ripensa: annullati i cenoni. Verso feste in lockdown come in Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Dicembre 2020 12:54 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2020 18:40
Capodanno, San Marino ci ripensa: annullati i cenoni. Verso feste in lockdown come in Italia

Capodanno, San Marino ci ripensa: annullati i cenoni. Verso feste in lockdown come in Italia

Contrordine: niente veglioni di Capodanno a San Marino. Il governo della serenissima repubblica ci ripensa e annulla i cenoni per la notte di San Silvestro, annunciando una stretta analoga a quella dell’Italia.

Il governo di San Marino ha anticipato un decreto per la prossima settimana: l’ipotesi è quella di un lockdown per il 24, 25, 26 e 31 dicembre e poi 1, 2, 3 gennaio 2021.

Solo due giorni fa San Marino aveva ipotizzato il via libera fino all’1 di notte ai cenoni di Capodanno nei ristoranti e locali pubblici, scatenando polemiche e proteste anche da parte di medici ed esperti italiani che alla fine non sono rimasti inascoltati. Tra questi il virologo Roberto Burioni che aveva commentato: “Complimenti, difendete il primato di morti per Covid”.

Coronavirus San Marino, i dati

Nelle ultime 24 ore a San Marino sono stati rilevati 34 nuovi casi di coronavirus. Aumentano di una le persone ricoverate presso l’Ospedale di Stato per un totale di 21, ma resta stabile al 42% la saturazione del reparto di terapia intensiva. Tre i nuovi guariti.

Al momento gli attualmente positivi a San Marino sono 316, dei quali 295 sono seguiti presso il proprio domicilio. Dall’inizio dell’epidemia i morti a San Marino sono stati 54 su una popolazione di poco più di 33 mila abitanti.

San Marino: chi non fa il vaccino anti Covid si paghi le cure (se si ammala)

A San Marino i cittadini che sceglieranno di non fare il vaccino per il Covid-19, quando questo sarà disponibile, gratuito ma non obbligatorio, dovranno pagarsi le cure di tasca propria qualora dovessero ammalarsi per il Coronavirus. E’ questa la proposta del segretario di Stato Roberto Ciavatta, su cui il governo sta ragionando e prenderà in breve tempo una decisione.

“Gli esperti della commissione vaccini dell’Istituto di sicurezza sociale, si sono detti d’accordo – ha precisato il ministro Ciavatta – Il vaccino a San Marino sarà gratuito e disponibile per la popolazione e qualora si decida di non sottoporsi per scelta e non perché si fa parte di categorie escluse, come ad esempio gli allergici o per altri motivi sanitari, allora si dovranno pagare le cure per un eventuale contagio”.

La sanità sammarinese per i cittadini del Titano è totalmente gratuita. Ma in Repubblica una soluzione per i ‘no vax‘ la si era già trovata qualche anno sulle vaccinazioni dei bambini. L’ordinamento sammarinese (legge 23 maggio 1995 n. 69- Art.7 al titolo Obiezioni) stabilisce infatti che i genitori dei bimbi non vaccinati debbano accendere un’assicurazione per danni contro terzi.

“I vaccini a San Marino arriveranno dall’Italia – continua Ciavatta – sarà il ministero della Salute italiano che stornerà per noi una quota parte e quindi anche i tempi di vaccinazione della popolazione sammarinese seguiranno quelli italiani”. Va da sé che San Marino avrebbe potuto acquistarli direttamente, un po’ come ha fatto la Gran Bretagna, ma per vicinanza territoriale si è optato per seguire l’Italia.