Carni mai più anonime: obbligo etichetta anche per maiale, pecora, capra e pollo

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 Marzo 2015 20:01 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2015 20:01
Carni mai più anonime: obbligo etichetta per maiale, pecora, capra e pollo

Carni mai più anonime: obbligo etichetta per maiale, pecora, capra e pollo

ROMA – Dal primo aprile niente più carni anonime. Dopo i bovini sarà infatti obbligatorio indicare luogo di allevamento e macellazione anche l’origine delle carni, fresche o refrigerate, di maiale, pecora, capra e pollame per effetto del regolamento europeo sull’etichettatura alimentare entrato in vigore il 13 dicembre 2014.

Resta facoltativa la possibilità di indicare l’origine se la carne è ottenuta da animali nati, allevati e macellati nello stesso Paese. Sono state stabilite una serie di norme per ogni tipo di produzione, in modo da garantire che il luogo dell’allevamento corrisponda con il luogo in cui l’animale ha trascorso una parte sostanziale della sua vita.

Per le carni macinate dovrà essere indicato se sono state allevate e macellate in Ue o in Paesi non appartenenti all’Unione europea. Finora l’obbligo di origine in etichetta era previsto solo per la carne di manzo, in seguito alla crisi della mucca pazza.

Esempio di etichetta: “Allevato in…” seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo e poi “Macellato in…” (seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo). In alternativa: “Origine…” seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo ma solo se l’animale è nato, allevato e macellato in un unico Stato membro o Paese terzo.

Restano escluse la carne di coniglio, di cavallo e di maiale se trasformate in salumi. Quanto ai ripieni, ad esempio di ravioli e lasagne, l’europarlamento ha votato a favore dell’indicazione di origine. Sul tema dovrà ora esprimersi la Commissione europea.