“Chemioterapia in gravidanza, no danni feti”: ricerca Belgio

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 29 Settembre 2015 10:24 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2015 10:30
"Chemioterapia in gravidanza, no danni feti": ricerca Belgio

“Chemioterapia in gravidanza, no danni feti”: ricerca Belgio

ROMA – Abortire, partorire un neonato prematurorinunciare alla chemioterapia e non combattere il tumore. Questa la scelta a cui le donne in gravidanza devono sottoporsi se scoprono di avere un tumore maligno. Una nuova ricerca che arriva dal Belgio spiega che questa scelta non è necessaria: la chemioterapia non danneggia i feti. La ricerca, presentata al Congresso sui Tumori di Vienna e pubblicata sul New England journal of medicine, ha evidenziato che nonostante la chemioterapia lo sviluppo dei feti non viene alterato.

Lo studio ha preso in esame i casi clinici di 129 donne affette da tumore in gravidanza e sottoposte a chemioterapia. I ricercatori hanno seguito i piccoli fino a 3 anni di età, scoprendo che i bambini nati da mamme che avevano subito trattamenti con diversi agenti chemioterapici negli ultimi sei mesi di gravidanza erano in salute e non avevano riportato né danni di sviluppo cognitivo, né danni cardiovascolari.

Frederic Amant, l’autore principale della ricerca condotta all’università Cattolica di Leuven in Belgio, ha spiegato durante il congresso:

“Non abbiamo individuato alcuna differenza tra lo sviluppo cognitivo e cardiologico dei bambini nati da madri sotto chemio e altri di un gruppo di controllo,venuti alla luce da mamme sane. Il risultato ha sorpreso, in quanto sappiamo che le sostanze chemioterapiche sono tossiche e in molti casi attraversano la barriera della placenta”.