Colesterolo, nuovi farmaci in arrivo: la corsa delle case farmaceutiche

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 luglio 2015 13:42 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2015 13:42
Colesterolo, nuovi farmaci in arrivo: la corsa delle case farmaceutiche

Colesterolo, nuovi farmaci in arrivo: la corsa delle case farmaceutiche

ROMA – Una nuova generazione di farmaci contro il colesterolo è in arrivo e la corsa delle case farmaceutiche alla vendita è iniziata. Entro un anno il nuovo farmaco, che funziona quando le statine falliscono, arriverà entro un anno. Il suo nome è anti-PCSK9, una sigla che indica degli anticorpi monoclonali che bloccano l’enzima che impedisce all’organismo di eliminare il colesterolo cattivo Ldl, diminuendolo del 50%.

Adriana Bassi del Corriere della Sera scrive che il nuovo farmaco previene i depositi di colesterolo, che divenuti placche aterosclerotiche causano infarti e ictus:

“Quindi, per combattere il colesterolo prima si consiglia la dieta, poi le statine e, se i livelli nel sangue rimangono molto elevati, da ora in poi si potrà ricorrere a questi nuovi farmaci. Gli anti-PCSK9 appunto. Sono anticorpi monoclonali e funzionano perché bloccano un enzima che impedisce all’organismo di eliminare l’Ldl, il colesterolo cattivo (l’Hdl, invece, o colesterolo buono, aiuta a proteggere le arterie) e lo riducono, appunto, del 50 per cento. A differenza delle statine, però, devono essere somministrati per iniezione (una o due volte al mese a seconda del tipo di farmaco) e non per bocca”.

La Bazzi spiega che ora sono tre le aziende in corsa per entrare sul mercato:

“Anche perché stanno scadendo i brevetti delle statine e il business nel campo degli anticolesterolo dipende da questi nuovi farmaci che saranno protagonisti al prossimo congresso europeo di cardiologia (l’Esc) in programma a Londra a fine agosto.
In pole position ci sono l’alirocumab dell’azienda francese Sanofi (che ha appena ottenuto l’autorizzazione alla commercializzazione negli Usa da parte della Fda, l’ente americano per il controllo dei farmaci, e dell’Ema, l’analogo europeo) e l’evolocumab dell’azienda americana Amgen (appena approvato in Europa e prossimamente negli Usa), e un terzo, dell’americana Pfizer , il bococizumab. Entro un anno i primi due dovrebbero essere disponibili anche in Italia”.

Ora i nuovi farmaci saranno testati negli studi clinici, che dovranno stabilirne l’efficacia e gli eventuali effetti collaterali:

“«Gli studi dimostrano che questi farmaci hanno un profilo di sicurezza migliore delle statine – commenta Alberico Catapano, presidente dell’European Atherosclerosis Society – perché non hanno effetti negativi su muscoli e fegato. Sono farmaci innovativi e molto interessanti, ma ancora da studiare. Per ora non possono essere considerati un’alternativa alle statine, ma un’aggiunta». Poi, come sempre, c’è il problema legato alla questione dei prezzi: i nuovi anticolesterolo costano cento volte più delle statine. Gli studi di farmaco-economia dovranno stabilire se il loro costo vale il beneficio nel ridurre la mortalità per malattie cardiovascolari”.