Colpi di sonno alla guida, killer silenzioso: per gli esperti è come guidare ubriachi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 dicembre 2016 4:38 | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2016 22:38
Colpi di sonno alla guida, kilkler silenzioso: per gli esperti è come guidare ubriachi

Colpi di sonno alla guida, kilkler silenzioso: per gli esperti è come guidare ubriachi

ROMA – La sonnolenza alla guida è una sorta di killer silenzioso, è come mettersi al volante da ubriachi, ma non può essere verificata su strada con test specifici. Dormire quattro o cinque ore ogni notte, quadruplica le probabilità di un grave incidente mentre si è al volante. Secondo uno studio, due o tre ore di sonno in meno rispetto al limite raccomandato, ossia sette ore, crea un rischio simile a uno scontro provocato alla guida da ubriachi, riporta il MailOnline.

Le probabilità, salgono di 11,5 volte in più quando si dorme meno di quattro ore. I sintomi di colpi di sonno alla guida, includono la difficoltà a tenere gli occhi aperti, allontanarsi dalla corsia o non ricordare i chilometri percorsi. Ed è preoccupante il fatto che la metà dei conducenti coinvolti in incidenti provocati da colpi di sonno, prima di addormentarsi non abbiano riscontrato alcun sintomo, non abbiano avuto consapevolezza dell’imminente pericolo.

La priorità, affermano gli esperti di sicurezza, è dormire almeno sette ore a notte e non aspettarsi che arrivino segnali di stanchezza. I risultati emergono da una ricerca su 4.571 gravi incidenti che riguardano 7.234 automobilisti negli Stati Uniti. Lo studio della American Automobile Association Foundation ha osservato che gli incidenti coinvolgono almeno un veicolo rimorchiato sul posto e il servizio sanitario d’emergenza accorso sul luogo dell’evento.

Più di 1 su 3 automobilisti (35%), aveva dormito meno di sette ore, affermano i ricercatori. David Yang, direttore esecutivo della AAA Foundation for Traffic Safety, fa una considerazione: “Non si può dormire poco e aspettarsi di guidare in sicurezza”. “La nostra nuova ricerca dimostra che un conducente che ha dormito per meno di cinque ore è a rischio incidente, paragonabile a una persona ubriaca alla guida”. In un arco di 24 ore, secondo l’indagine, il rischio di incidenti per gli automobilisti che hanno dormito poco, aumenta costantemente rispetto a quelli che hanno dormito sette o più ore.

Il 97% dei conducenti ha detto alla AAA Foundation, che mettersi alla guida quando si è stanchi è totalmente inaccettabile. Nonostante ciò, uno su tre ha ammesso di essersi messo al volante da assonnato e ha avuto difficoltà a tenere gli occhi aperti. Jake Nelson, direttore della sicurezza nel traffico e della ricerca per la AAA Foundation, afferma:”La gestione di un sano equilibrio tra lavoro e vita può essere difficile e il risultato è che spesso si sacrifica il sonno; dormire poco, significa mettere a rischio se stessi o altre pensone quando si è alla guida”.

Per ridurre al minimo gli incidenti dovuti a colpi di sonno, lo studio raccomanda di non viaggiare nelle ore in cui abitualmente si dorme, fare una pausa ogni due ore di viaggio o dopo aver percorso 160 km, evitare cibi pesanti, avere accanto un passeggero che possa dare l’alllarme e guidare a turno. E’ consigliabile anche evitare l’assunzione di farmaci che aumentano la sonnolenza.