Colpo di tosse, goccioline resistono 8 secondi. Ma le mascherine le arginano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2020 9:08 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2020 9:32
Colpo di tosse e Coronavirus, goccioline si diffondono in 8 secondi. Ma le mascherine le arginano

Colpo di tosse, goccioline si diffondono in 8 secondi. Ma le mascherine le arginano

Dopo un colpo di tosse i primi 8 secondi sono fondamentali per bloccare le goccioline. Per questo è importante la mascherina.

I primi 5-8 secondi sono cruciali per frenare la nube di goccioline liberate da un colpo di tosse. E ridurne il volume prima che cominci a disperdersi, diffondendo il coronavirus. La mascherina chirurgica riesce infatti a ridurre il volume della nube di sette volte.

Lo dimostra la simulazione descritta sulla rivista Physics of fluids da due ricercatori dell’Istituto indiano di tecnologia di Bombay.

Lo studio sui primi 8 secondi dopo un colpo di tosse

Usando la teoria degli aerei a reazione e i dati sperimentali presenti in letteratura, hanno scoperto che i primi 5-8 secondi dopo il colpo di tosse sono cruciali nella sospensione delle goccioline d’aria espirate nell’aria e quindi per la diffusione del virus. Dopo un po’ di tempo, la “nube di tosse” inizia a disperdersi.

Senza la mascherina indosso, il volume della nube è circa 7 volte maggiore di quello che si ha con una mascherina chirurgica e 23 volte maggiore rispetto a chi indossa la FFp2.

“Qualsiasi cosa che riduce la distanza percorsa dalla nube, come una mascherina, un fazzoletto o tossire nel gomito, restringe parecchio l’area sopra cui le goccioline si disperdono quando si tossisce, e perciò il rischio di infettarsi”, aggiunge Rajneesh Bhardwaj, uno dei due autori dello studio.

La forza del colpo di tosse non influisce

I ricercatori hanno visto anche che quanto forte tossisce una persona – fattore che influisce inizialmente sulla velocità e volume della tosse – non ha effetto sul volume della “nube di tosse” quando non si indossa la mascherina, anche se il volume iniziale è molto importante per una persona che indossa la mascherina.

I due studiosi hanno anche elaborato una formula con cui calcolare il numero massimo di persone che si può mettere in una corsia d’ospedale e il tasso minimo a cui l’aria in una stanza, un ascensore, auto, cabina d’aereo o ristorante, deve circolare per mantenerla fresca e ridurre il rischio di infezione. (Fonte Ansa)