Contagio raddoppia in sette giorni (da 4 a 9,4%), obbedienza civile in folle

di Riccardo Galli
Pubblicato il 20 Ottobre 2020 10:46 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2020 10:46
Covid Italia: ieri ce l'aveva 1 italiano su 100. Oggi di più. Uscite e contate fino a 50...

Covid: ieri ce l’aveva 1 italiano su 100. Oggi di più. Uscite e contate fino a 50… (Foto d’archivio Ansa)

Contagi non sono malati, ma alcuni contagi diventano malati. E, poiché il contagio ha raddoppiato la sua velocità in sette giorni, cresce in modo correlato il numero di coloro che diventano malati.

Quanto ha corso il contagio se raddoppia negli ultimi 7 giorni? Da circa il 4 per cento fino a quasi il 10 per cento (9,4% per l’esattezza). Percentuale dei tamponi positivi sui tamponi diagnostici effettuati.

CONTAGIO RADDOPPIA IN 7 GIORNI: NUMERI FATICOSI

Numeri faticosi. Un Tg Rai ad esempio è arrivato a dire che il nove per cento della popolazione, della popolazione e non dei tamponi. Cioè sarebbero positivi accertati circa cinque milioni di italiani. Altri, molti, si fermano al numero assoluto dei contagi giorno per giorno e non guardano alla percentuale tamponi -positivi. E così confondono un week-end di aggravamento della situazione con un week-end di calo del contagio.

Si fatica soprattutto a comprendere cosa voglia dire esponenziale, viene il sospetto che questo termine che dovrebbe risultare netto e ultimativo venga invece assorbito dalla pubblica opinione (e dal sistema dell’informazione) come una parola neutra e inoffensiva.

Esponenziale vuol dire che non si tiene. Che non si contiene. Che non si controlla. Esponenziale vuol dire che il contagiato ha il tempo e il modo di contagiare altri prima che i tracciatori della Sanità lo raggiungano, prima che lo individuino. Esponenziale vuol dire che quarantene più o meno rispettate arrivano, se arrivano, troppo tardi. Esponenziale vuol dire che non si riesce a tenere separati i contagiati dai sani e quindi vanno ridotte tutte le occasioni di contatto tra le persone.

CONTAGIO ESPONENZIALE VUOL DIRE…

Esponenziale vuol dire che se non si limitano i contatti tra le persone il contagio raddoppia ogni settimana: da 4 a 9 per cento e poi da 9 a 18 e poi…E’ già successo, sta succedendo, a Madrid, a Parigi, a Praga, a Liverpool. 

Esponenziale vuol dire che il consolarsi e rinfrancarsi con il fatto, il numero di 93 su cento contagiati con nulla o pochi sintomi è un consolarsi che la casa si allaga poco per volta. Sette per cento dei contagiati finisce in ospedale e relativamente pochi di questi in terapia intensiva. Ma sette per cento di cosa? Diecimila contagi, cioè settecento in ospedale. Al giorno. Quindicimila contagi, cioè 1.o50 in ospedale, Al giorno. Ventimila contagi, cioè 1400 in ospedale. Al giorno. Esponenziale vuol dire che può toccare a te.

OBBEDIENZA CIVILE VIAGGIA IN FOLLE

Se contagio viaggia in marcia alta e accelerazione marcata, l’obbedienza civile viaggia in folle. La marcia dell’obbedienza civile non ingrana. Il vezzo e il vizio della comunicazione e informazione di dare parola e spazio e ruolo e dignità alla protesta e al mugugno stavolta è incosciente e deleterio (anche se magari a sua insaputa). Il canone narrativo per cui il potere è sempre cattivo o inaffidabile e la gente ha sempre ragione stavolta è un canone complice e corrivo della disobbedienza incivile.

Non vi è diritto naturale e incomprimibile alla festa di matrimonio, alla torta di compleanno con annessi decine di bene auguranti, alla sera/notte tutti in gruppo e birretta e bottiglia a spasso, alla mascherina sotto il naso…Obbedienza non cieca ma civile e lungimirante, obbedienza civile e civica, per se stesso, per la famiglia, per il prossimo e anche per il portafoglio dovrebbe essere predicata, raccontata, insegnata, suscitata, praticata e quindi imposta. Dagli uomini dello Stato certo, ma praticata e imposta soprattutto dalla sanzione sociale e civile dei più ai danni dei disobbedienti incivili.

Ma così non è, forse anche perché l’obbedienza civile sono alcuni decenni che vien considerata, più o meno, una roba da cretini o da perdenti.