Coronavirus e anosmia: la perdita dell’olfatto è il primo sintomo trascurato?

di Caterina Galloni
Pubblicato il 26 Marzo 2020 7:02 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2020 9:11
Coronavirus e anosmia: la perdita dell'olfatto è il primo sintomo nascosto?

Coronavirus e anosmia: la perdita dell’olfatto è il primo sintomo nascosto? (Foto archivio Ansa)

LONDRA – Febbre alta, tosse persistente, problemi respiratori, ansia. I sintomi del nuovo coronavirus sono ormai noti ma un team di otorinolaringoiatri britannici ha ipotizzato un altro sintomo nascosto: l’anosmia, ovvero la perdita dell’odorato.

Secondo il team, il sintomo è stato osservato a livello mondiale, anche in pazienti adulti asintomatici e in una dichiarazione, li hanno esortati a prendere in considerazione l’autoisolamento.

“Nonostante ci siano le prove, la stampa non ne parla molto. Colleghi di tutto il mondo hanno cercato di stimolare la consapevolezza ma l’invito non è stato recepito”, afferma Claire Hopkins, presidente della British Rhinological Society, in un’intervista.

Gli esperti dell’Oms affermano di non aver ancora confermato come sintomo del coronavirus la perdita dell’olfatto o del gusto ma non l’hanno escluso.

In una dichiarazione, Hopkins e il collega Kumar hanno citato rapporti della Corea del Sud, della Cina, dell’Iran e dell’Italia, dove, hanno scritto, “un numero significativo di pazienti con comprovata infezione da Covid-19 ha sviluppato anosmia/iposmia”, quest’ultimo segnala una ridotta capacità di rilevare odori.

Secondo Hopkins, in Germania oltre i due terzi dei casi confermati di coronavirus includevano come sintomo l’anosmia. E in Corea del Sud, un paese con diffusi test covid-19, “il 30 percento dei pazienti positivi come principale sintomo segnalava l’anosmia”.

L’anosmia e l’iposmia sono i primi sintomi delle infezioni delle vie respiratorie superiori – compresi i precedenti ceppi di coronavirus – poiché il virus danneggia i bulbi olfattivi.

Hopkins spera che la scoperta di un ennesimo sintomo abbia effetto su chi non ha preso seriamente la limitazione dei contatti sociali e l’autoisolamento e non si rende conto che potrebbe, seppure inconsapevolmente, trasmettere il virus.  L’American Academy of Otolaryngology, citando la dichiarazione dell’ENT UK ha scritto che in assenza di allergia, sinusite o rinite, la perdita dell’olfatto o del gusto dovrebbero “giustificare l’autoisolamento e il test”.

“L’anosmia in particolare, è stata osservata in pazienti che erano positivi al coronavirus e non presentavano altri sintomi. Proponiamo che questi due altri sintomi vengano aggiunti all’elenco degli strumenti di screening per la possibile infezione da covid-19”.

Fonte: Washington Post