Coronavirus, funzionano su cellule di mammifero gli anticorpi monoclonali sintetici

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2020 13:09 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2020 13:09
Coronavirus, funzionano su cellule di mammifero gli anticorpi monoclonali sintetici

Coronavirus, funzionano su cellule di mammifero gli anticorpi monoclonali sintetici (Foto Ansa)

ROMA  –  I primi anticorpi monoclonali sintetici messi a punto dall’Università Tor Vergata di Roma contro il coronavirus sono in grado di neutralizzare il SARS-CoV-2 in colture di cellule di mammifero.

“Sono in corso contatti per produrre le dosi per i test clinici, che potranno avvenire fra alcuni mesi”, ha detto all’Ansa Giuseppe Novelli, dell’ateneo romano e fra gli autori della ricerca, pubblicata sul sito bioRxiv e guidata dall’università canadese di Toronto. 

Insieme a Tor Vergata allo studio hanno partecipato l’Università di Torino e con gli istituti Spallanzani e Neuromed.  

Cosa sono gli anticorpi monoclonali sintetici contro il coronavirus

Gli anticorpi monoclonali sintetici sono molecole mirate contro il nuovo coronavirus, una specie di armi intelligenti e specifiche per bloccare il virus SarsCoV2.

In particolare queste molecole sarebbero in grado di bloccare la proteina Spike, principale arma cui il nuovo coronavirus invade le cellule.

Gli anticorpi monoclonali “potrebbero essere i primi farmaci intelligenti contro il virus”, ha osservato Novelli, e “non sono in competizione con il vaccino”.

Gli anticorpi sono infatti farmaci destinati a chi ha la malattia, mentre il vaccino preventivo è destinato agli individui sani.

Per Novelli sarebbe importante avere i farmaci in vista di ottobre, quando l’arrivo del freddo potrebbe far risalire il numero dei casi di Covid-19.

La strada degli anticorpi monoclonali specifici contro il SARS-CoV2 è stata aperta a metà marzo con la scoperta del primo anticorpo monoclonale anti Covid-19 ottenuto dall’Università olandese di Utrecht.

La molecola si chiama 47D11 e nei test in laboratorio si è dimostrata capace di neutralizzare il virus nelle cellule, attaccando la proteina Spike. (Fonte: Ansa)