Bari: la cantante ha infezione da microplasma, non Coronavirus. E presto torna a casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Gennaio 2020 11:38 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2020 11:38
Bari: la cantante tornata da Wuhan ha infezione da microplasma, non Coronavirus. E presto torna a casa

Bari: la cantante ha infezione da microplasma, non Coronavirus. E presto torna a casa

ROMA – La cantante di Bari che si temeva avesse il Coronavirus potrebbe lasciare l’ospedale entro i prossimi due giorni. Lo spiega Gioacchino Angarano, primario di malattie infettive al Policlinico di Bari, riferendo le condizioni della donna: “La terapia potrebbe continuarla per bocca, la paziente sta già abbastanza bene. E’ sfebbrata, ieri sera aveva 37 di temperature e non ci sono complicanze. Certo, nessuno vieta che abbia due malattie e non una. Ma se sarà confermata esclusivamente solo questa infezione da micoplasma, la terapia la può fare a casa e in 48 ore potrebbe essere dimessa”. 

I primi esami eseguiti a Bari hanno, già nella serata del 23 gennaio, individuato una positività al micoplasma pneumoniae, una specie di batterio che causa polmonite. “La paziente è tranquilla – ha aggiunto il primario – perché è stata tranquillizzata da noi, ha capito che c’è stata la necessità di attivare l’isolamento e anche in reparto non c’è nessuna preoccupazione”.

Coronavirus Bari: Policlinico pronto se ci saranno pazienti.

“Il nostro pronto soccorso è attrezzato per spostare questi casi direttamente in un’area protetta, isolata rispetto agli altri pazienti e quindi non c’è stato nessun contatto con gli altri utenti del pronto soccorso”. Lo ha spiegato il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, con riferimento alla procedura attivata dalla struttura ospedaliera.

“Grazie alla nuova logistica noi siamo in grado, così come da procedura – ha aggiunto – di affrontare efficacemente tutti i casi di presunta malattia diffusiva, quindi non riferibili esclusivamente a questo tipo di patologia che peraltro è molto rara ed è veramente una eventualità remota. Per qualunque patologia diffusiva le procedure consentono evidentemente di minimizzare i rischi di contagio e di diffusione all’interno dei luoghi di cura”.

Nel momento in cui la donna si è presentata con sintomi febbrili e tosse, precisando di essere di ritorno da un viaggio in Cina, “il Policlinico ha allertato subito la catena dei controlli, così come previsto in questi casi, ma parallelamente – ha spiegato il dg – ha iniziato un percorso diagnostico all’interno dell’azienda che ha permesso di documentare già nella serata di ieri una infezione da mycoplasma, che è un microrganismo differente dal virus in questione che comunque può dare manifestazioni cliniche simili a quelle della infezione virale” cinese”. (Fonte: Ansa).