Coronavirus, anche la British American Tobacco lavora ad un vaccino

di Caterina Galloni
Pubblicato il 3 Aprile 2020 7:40 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2020 1:01
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Coronavirus, anche la British American Tobacco lavora ad un vaccino (foto Ansa)

ROMA – La British American Tobacco (Bat), produttore di Lucky Strike e Benson & Hedges, si unisce alla corsa per scoprire un vaccino contro il Covid-19: l’azienda ha rivelato di essere a una svolta grazie alla biotecnologia utilizzata per le piante di tabacco.

Il gruppo, con sede nel Regno Unito, ha dichiarato che la sua attività nel settore delle biotecnologie negli Usa, sta lavorando a un potenziale vaccino per Covid-19, che da giugno potrebbe essere distribuito fino a 3 milioni di dosi a settimana. La Bat ha spiegato che attualmente il vaccino è in fase di sperimentazione preclinica e che l’azienda rispetto ai metodi tradizionali, ha il potenziale per offrire un modo più sicuro e veloce per sviluppare i vaccini.

Il siero è stato sviluppato dalla consociata americana Kentucky BioProcessing (Kbp) utilizzando la tecnologia delle piante di tabacco: se avesse successo e con i “giusti partner e il sostegno delle agenzie governative” potrebbe produrre da 1 a 3 milioni di dosi alla settimana, sostiene Bat.

Il gruppo è in trattative con la Food and Drug Administration Usa e il Department of Health and Social Care Dipartimento del Regno Unito nella speranza di collaborare con le agenzie governative così da portare il vaccino negli studi clinici.

David O’Reilly, direttore della ricerca scientifica dellla British American Tobacco, ha dichiarato: “Lo sviluppo dei vaccini è un lavoro complesso e impegnativo, ma con la tecnologia per le piante di tabacco crediamo di aver fatto un importante passo avanti ed essere pronti a lavorare con i governi e tutte le parti interessate così da vincere la guerra contro Covid-19”.

La società ha affermato che Kbp – acquistato dalla sua consociata americana Reynolds American Inc nel 2014 – da qualche tempo sta esaminando degli usi alternativi delle piante di tabacco, compresi i vaccini a base vegetale. È stata una delle poche aziende che nel 2014 ha contribuito a sviluppare una cura efficace per l’Ebola.  

Bat ha aggiunto che Kbp avrebbe sviluppato il vaccino senza fini di lucro e sottolineato che è inoltre più sicuro perché le piante di tabacco non ospitano i cosiddetti agenti patogeni che causano malattie umane, hanno il potenziale per fornire una risposta immunitaria efficace in una singola dose.

“L’utilizzo di questa tecnologia è il nostro contributo allo sforzo mondiale mirato ad arrestare la diffusione di Covid-19” ha commentato O’Reilly.

Fonte: Mirror