Coronavirus, Brusaferro (Iss): “Vanno bene anche mascherine fai da te, purché multistrato” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Maggio 2020 16:06 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2020 16:11
Coronavirus, Brusaferro (Iss): "Vanno bene anche mascherine fai da te, purché multistrato"

Coronavirus, Brusaferro (Iss): “Vanno bene anche mascherine fai da te, purché multistrato” (Foto Ansa)

ROMA – Vanno bene anche le mascherine fai da te. A sdoganarle è il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. 

“Per l’uso destinato alla popolazione – ha detto in conferenza stampa – si possono utilizzare anche mascherine confezionate in proprio, perché servono fondamentalmente a contenere le nostre goccioline. Indossandole, proteggiamo gli altri”. 

Fermo restando, precisa, “che siano multistrato, come indicato nei video diffusi dai Centers for desease control”.

I modelli più sofisticati, ossia Ffp2 e Ffp3, ha spiegato ancora Brusaferro, “sono per un uso diverso. Vengono raccomandate in campo sanitario laddove c’è il pericolo di essere esposti a pazienti ad alto rischio, ed anche in altri contesti sono raccomandate solo laddove ci sono rischi specifici”.

“È comunque il datore di lavoro, tramite il medico competente, che individua un rischio specifico e stabilisce che tipo di Dpi utilizzare”.

Coronavirus, Iss: Un caso su 5 è asintomatico

Il 20,4% dei casi di Covid-19 diagnosticati in Italia è asintomatico, il 15% paucisintomatico, il 33% lieve, il 16,9% severo e il 3,1% critico. E’ quanto emerge dall’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità presentato oggi a Roma.

“Stiamo andando verso un numero di casi segnalati molto basso in tutte le Regioni”, ha affermato Brusaferro, confermando tuttavia una variabilità tra Regioni.

“Ce ne sono alcune con un livello di circolazione ancora significativo, altre dove la circolazione è intermedia, altre dove è bassa”. Attualmente, spiega, “a livello nazionale l’indice di contagiosità R0 è fra 0,5 e 0,7”.

Secondo l’ultimo report dell’Iss, si va dallo 0,29 delle Marche allo 0,96 della Puglia. Spicca il caso Sicilia, con un valore di 1,12.

Ecco il dettaglio regione per regione: Abruzzo 0,75; Basilicata 0,88; Bolzano 0,44; Calabria 0,8; Campania 0,6; Emilia Romagna 0,53; Friuli Venezia Giulia 0,51; Lazio 0,62; Liguria 0,65; Lombardia 0,57; Marche 0,29; Molise 0,42; Piemonte 0,53; Puglia 0,96; Sardegna 0,48; Sicilia 1,12; Toscana 0,6; Trento 0,44; Umbria 0.83; Valle d’Aosta 0,52; Veneto 0,53.

In ogni caso ora “siamo a 5 giorni” dall’inizio dall’allentamento delle misure restrittive. “Non abbiamo ancora dati sull’impatto” dell’avvio della Fase 2. “Lo vedremo la prossima settimana”. (Fonti: Ansa, Agi, Adnkronos).