Coronavirus, Capua: “Più pericoloso il pranzo della domenica con la famiglia allargata che andare al supermercato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2020 9:21 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2020 9:21
Coronavirus, Capua: "Più pericoloso il pranzo della domenica con la famiglia allargata che andare al supermercato"

Coronavirus, Capua: “Più pericoloso il pranzo della domenica con la famiglia allargata che andare al supermercato”

La virologa Ilaria Capua a DiMartedì: “Coronavirus: più pericoloso il pranzo della domenica con la famiglia allargata che andare al supermercato”

”Il pranzo della domenica con la famiglia allargata può essere più rischioso, a livello di coronavirus, che andare al supermercato”: a dirlo è la virologa Ilaria Capua. 

Intervistata in collegamento dalla Florida a DiMartedì, il programma di La7 condotto da Giovanni Floris, la virologa ha spiegato: “Al supermercato andiamo ben protetti e sanificati, al pranzo con i parenti è diverso. E ora che si sono aperte le scuole, sicuramente il contagio potrà passare da bambini e ragazzi ad altri membri della famiglia”.

In Gran Bretagna proprio a questo proposito il governo ha emesso una norma che impedisce riunioni familiari in numero superiore a sei. 

Il bollettino del 16 settembre

Altri 1.452 casi e 12 vittime in un solo giorno. Ma soprattutto gli attualmente positivi al Covid che superano per la prima volta da oltre tre mesi la soglia dei 40mila. Era dall’inizio di giugno che non si registravano numeri così alti.

L’ultimo bollettino del ministero della Salute conferma come il virus continua a diffondersi determinando quello che l’ultimo monitoraggio della cabina di regia ha definito un “lento e progressivo peggioramento”.

Con quasi 2.300 focolai attivi e una situazione simile – per numeri – a quella che c’era prima dell’estate, anche se il nostro Paese è messo meglio di tanti altri nel mondo, a partire dai vicini Francia e Spagna.

I dati dicono che nelle ultime 24 ore sono stati fatti 100.607 tamponi, che non è record ma è un numero che è pur sempre tra i più alti dall’inizio dell’emergenza.

I 1.452 nuovi contagi di ieri rappresentano dunque un aumento che è dovuto sostanzialmente al maggior numero di test e lo dimostra anche il rapporto tra contagiati e tamponi effettuati, sceso a 1,44%, ai livelli dell’inizio della settimana scorsa dopo esser salito fino al 2,2%.

In leggera crescita è anche l’incremento delle vittime: 12 nelle ultime 24 ore (martedì erano state 9) che portano il totale a 36.645. Tra queste ci sono 177 medici.

Il bollettino conferma anche una situazione che si ripete ormai da settimane: la crescita costante dei focolai, dei malati (altri 820 in un solo giorno per un totale di 40.532), dei ricoverati nei reparti ordinari (2.285, 63 in più rispetto a ieri) e dei pazienti in terapia intensiva che ora sono 207 (6 più di ieri), quanti ce ne erano il 15 giugno. (Fonti: Ansa, DiMartedì)