Coronavirus, come difendersi. E perché in aereo si è più a rischio

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Febbraio 2020 - 19:08 OLTRE 6 MESI FA
Coronavirus, come difendersi. E perché in aereo si è più a rischio

Coronavirus, come difendersi. E perché in aereo si è più a rischio (Foto Ansa)

ROMA  –  Distanza di sicurezza, disinfettanti per le mani con alcol, ma niente mascherina: sono diversi gli accorgimenti per difendersi dal contagio da coronavirus o Covid-19. Ecco le misure raccomandate da Ministero della Salute, Istituto superiore di Sanità, Società scientifiche e ordini professionali. Ed ecco perché in aereo il contagio può essere più facile. 

Coronavirus: come si trasmette

Così come la semplice influenza, il nuovo coronavirus si diffonde entrando nelle alte vie respiratorie (naso e bocca) attraverso le goccioline che le persone emettono quando tossiscono, starnutiscono o semplicemente parlano. La diffusione di germi e virus avviene attraverso nuclei evaporati da goccioline o in pulviscolo, attraverso l’aria, nella stessa stanza o anche a una certa distanza, specifica il Policlinico Paolo Giaccone di Palermo sul suo sito.

Distanza di sicurezza

Per questo motivo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e l’Ecdc (Centro europeo per il controllo delle malattie) indicano di tenersi ad almeno 1 metro di distanza da individui che hanno la febbre, tossiscono o starnutiscono. Stare a distanza serve per non respirare le goccioline proiettate nell’aria da chi è infetto.

Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca

Con le mani si toccano molte superfici che possono essere contaminate dal virus. Se si toccano occhi, naso e bocca con le mani contaminate si può trasferire il virus dalle superfici a se stessi. Lavarsi le mani con acqua e sapone o con disinfettanti a base di alcol e asciugarsi con cura strofinando palmi, dorsi e l’interno delle dita serve ad evitare un eventuale contagio. Secondo l’Oms la formula dei disinfettanti in gel ha meno efficacia rispetto a quelli che contengono alcol tra il 60% e il 95%. E’ bene poi non mangiarsi le unghie o le pellicine affinché non si creino microferite. E maggiore attenzione per chi soffre di dermatite atopica e ha una pelle infiammata e quindi a rischio di contrarre le comuni infezioni.

La mascherina

Pensare di proteggersi dal virus solo usando la mascherina è un errore. In realtà secondo gli esperti va usata quella del tipo FPP2 e FPP3 solo se si sospetta di essere malati o se si assistono persone malate.

I rischi per la pelle in aereo

I dermatologi avvertono in particolare chi viaggia: “La pelle può costituire un ricettacolo di germi potenzialmente pericolosi e a questi possono aggiungersi virus e batteri con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici”, spiega Gabriella Fabbrocini, direttore di Dermatologia e Venereologia dell’Università Federico II di Napoli, che sottolinea come e perché la nostra epidermide potrebbe essere a rischio coronavirus soprattutto prendendo spesso l’aereo. “I viaggiatori affrontano in modo superficiale l’igiene delle mani, pensiamo ai braccioli delle sedie, le maniglie dei bagni, i banchi dei check-in, che vengono toccati ogni giorno da milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo. Solo il 20% di chi transita negli scali ha mani pulite, ossia lavate nell’ultima ora. Il rimanente 80% è potenziale diffusore di patogeni nel tempo che intercorre tra un volo e l’altro. (Fonte: Ansa)