Coronavirus, “16mila contagi al giorno a dicembre”. Le 7 regole di Ricciardi per evitarlo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2020 9:28 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2020 9:28
Tamponi Coronavirus quanto costano: quelli pubblici zero, quelli privati circa 50 euro

Tamponi quanto costano: quelli pubblici zero, quelli privati circa 50 euro (Foto d’archivio Ansa)

A dicembre rischiamo “16mila casi al giorno in Italia” di Coronavirus. E’ l’allarme di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute.

Se continua questo trend di crescita dei contagi, “a dicembre rischiamo 16mila casi in un giorno, assolutamente sì. Come in questo momento ha la Francia, o anche la Spagna e Gran Bretagna che hanno fatto gli stessi nostri errori. Purtroppo questa seconda fase della sottovalutazione dell’epidemia è un fatto troppo generale”. Così a SkyTg24 Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute per l’emergenza Covid-19. Ricciardi è anche ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica di Roma.

Ricciardi e le 7 regole per evitare 16mila contagi a dicembre

Ma “abbiamo sette armi per evitarlo – aggiunge Ricciardi – Eccole: distanza, mascherine, igiene delle mani, App Immuni, vaccino antinfluenzale, rafforzamento di terapie subintensive e pronto soccorso, e infine più test e tracciamento con i dipartimenti di prevenzione”. 

Ricciardi e il lockdown da evitare

“Non vogliamo e dobbiamo evitare un nuovo lockdown nazionale e limitare il più possibile quelli locali. Per farlo dobbiamo limitare la circolazione del virus”, seguendo le misure anti Covid e scaricando la app Immuni. Lo ha spiegato Walter Ricciardi durante la trasmissione Agorà, su Rai 3.

Ricciardi ha sottolineato come a preoccupare sia in particolare l’andamento dei contagi nella Regione Campania. La strategia di contenimento del virus, ha precisato, “si basa su tre pilastri, distanza di sicurezza, mascherine e l’igiene delle mani. Ma ci sono anche altre due cose da fare: la vaccinazione antinfluenzale e scaricare la app Immuni, che consente di rintracciare i soggetti senza inseguirli con inchiesta epidemiologia manuale. Se lo facciamo possiamo e, spero, dobbiamo evitare un lockdown”.

La preoccupazione per la Campania

A preoccupare, spiega, è soprattutto la Campania, che “è in una situazione di grandissima difficoltà, ha da sola in questo momento lo stesso numero di casi che c’era in Italia a maggio. Di fatto quindi la Campania, ma anche un po’ il Lazio e la stessa Lombardia, regione dove la curva epidemica non si è mai azzerata, sono regioni che destano certamente preoccupazione”. Al momento attuale, ha concluso Ricciardi, “ancora possiamo adottare strategie di contenimento, ma se non lo facciamo, poi potremo fare solo strategie di mitigazione per limitare la circolazione del virus”. 

L’attesa per i risultati del vaccino

Proprio la settimana prossima avremo probabilmente i risultati del vaccino in fase più avanzata, che è quello di Oxford. Se questo vaccino, che è in fase 3, darà risultati positivi, possiamo sperare, ma solo se darà risultati positivi, di avere le prime dosi di vaccino entro quest’anno. Altrimenti tutto slitta al 2021″. Lo ha precisato Ricciardi, in merito ai tempi di arrivo del vaccino contro il Covid. (Fonti: Ansa e AdnKronos)