Coronavirus, le domande frequenti: “Da 7 giorni non ho sintomi, cosa posso fare?” Rispondono i medici inglesi

di Caterina Galloni
Pubblicato il 8 Aprile 2020 8:28 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2020 8:28
Coronavirus, le domande frequenti delle persone: "Da 7 giorni non ho sintomi, cosa posso fare?" Rispondono i medici inglesi

Coronavirus, le domande frequenti: “Da 7 giorni non ho sintomi, cosa posso fare?” Rispondono i medici inglesi (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Dopo sette giorni dalla scomparsa dei sintomi del coronavirus, è possibile riprendere la vita normale? Chi soffre di pressione alta è più a rischio di contrarre il virus? Sono due delle tante domande che si pongono le persone riguardo a comportamenti corretti o timori di rimanere contagiati.

Alcuni esperti britannici hanno risposto ai quesiti più frequenti sulla pandemia.

  • Gli operai per un paio di giorni faranno dei lavori in casa e noi ci allontaneremo. Quando sarà sicuro rientrare una volta che avranno finito?

“Idealmente, sarebbe meglio rimandare i lavori”, afferma Andrew Preston, docente di patogenesi microbica all’University of Bath. “Le attuali restrizioni prevedono di ridurre al minimo i contatti con altre persone, per cui è bene evitare che altri entrino nella vostra abitazione”.

“Se il lavoro è già in corso o inevitabile, limitate la presenza degli operai alla stanza della casa in cui devono intervenire. Una volta terminato e usciti dall’abitazione, pulire tutte le superfici con acqua e sapone o spray antimicrobici”.

  • Ho trascorso sette giorni in isolamento e i sintomi (febbre e tosse) sono scomparsi. Posso riprendere la vita normale?

“Molte infezioni possono causare febbre e tosse, quindi a meno che si sia fatto il tampone non c’è modo di sapere se i sintomi erano dovuti al coronavirus o qualcos’altro”, afferma Katrina Lythgoe, esperta di infezioni virali all’University of Oxford . “Per proteggere se stessi e gli altri, è indispensabile continuare a seguire le regole di distanziamento sociale”.

  • Ho 83 anni e sono in remissione dopo un ciclo di pembrolizumab per un melanoma. Il trattamento migliora l’attività delle cellule T (cellule immunitarie) molto tempo dopo la fine della cura. In che modo ciò potrebbe influire sulla possibilità di contrarre Covid-19?

“Le cellule T  “potenziate” dal trattamento sono specifiche per combattere il cancro e non sono cellule T anti-virali: purtroppo non offrono alcuna protezione contro Covid-19″, spiega Preston.

“Il trattamento avrà avuto un enorme conseguenza sul corpo e potenzialmente aumentato il rischio di sviluppare un’infezione, insieme al fattore età ciò pone la persona in cima alla lista di chi è a rischio”.

  • Chi soffre d’ipertensione è più a rischio di contrarre Covid-19? Assumo il ramipril ma ho sentito che alcuni farmaci per la pressione possono peggiorare i sintomi.

“Avere una patologia, inclusa la pressione alta, indipendentemente che sia ben controllata o meno, non aumenta la probabilità di contagio ma ci sono alcune prove che se infettati, si è più a rischio di sviluppare sintomi gravi”, afferma Ravi Sharma, farmacista e direttore per l’Inghilterra della Royal Pharmaceutical Society.

“Non ci sono prove evidenti che i farmaci per la pressione sanguigna peggiorino i sintomi di Covid-19. Chi è iperteso e assume farmaci non deve sospenderli, tranne su indicazione del medico”.

  • E’ deceduto un parente stretto e vorrei partecipare al funerale. Posso andare? Ho 83 anni, sono attivo e in buona salute.

“Situazioni come queste sono difficili, ma consiglio vivamente di non partecipare”, sostiene Lythgoe.

“Essere attivi e in buona salute è un vantaggio ma sappiamo che Covid-19 con l’età tende a manifestarsi in modo molto più grave e non c’è garanzia che gli altri partecipanti al funerale non siano infetti. Le ricerche mostrano che le persone sono contagiose prima di sviluppare i sintomi e dunque possono diffondere il virus senza esserne consapevoli”.

  • Gli uomini, rispetto alle donne, hanno maggiore rischio di contrarre il virus? Ho sessanta anni, in salute ma ho letto che sono comunque vulnerabile.

“I dati indicano che gli uomini possono avere esiti peggiori rispetto alle donne  ma incidono anche molti fattori tra cui le malattie preesistenti, il fumo, la corporatura, il peso e livelli di fitness”, afferma Gino Martini, direttore scientifico della Royal Pharmaceutical Society.

“E’ importante ricordare che chiunque può essere colpito dal virus per cui è importante rimanere a casa: eviteremo di essere contagiati e di diffonderlo”.  

  • Nella storia delle pandemie è la prima volta che si verifica un lockdown? Se è così, perché è necessario?

“L’attuale pandemia è più grave della “spagnola” del 1918 che nel mondo potrebbe aver ucciso fino a 50 milioni di persone”, spiega Lythgoe.

“All’epoca, il lockdown non fu introdotto in tutti i paesi, ma nelle città in cui fu attuato ci fu un numero inferiori di decessi”.

“Senza un vaccino, i lockdown e le misure di distanziamento sociale sono gli unici strumenti per rallentare la diffusione del coronavirus”.

Al riguardo, Preston aggiunge:”Il lockdown è necessario poiché rispetto a decenni fa, il mondo attuale è più interconnesso”.

  • È meglio asciugare le mani con i rotoli di carta?

“Dopo aver lavato le mani è importante asciugarle per eliminare qualsiasi eventuale traccia di virus”, dice Lythgoe.

“Usare carta da cucina o qualsiasi altra cosa usa e getta, va molto bene ma è indispensabile buttarla immediatamente nel cestino dei rifiuti”.

  • Devo lavare tutti i generi alimentari che compro al supermercato, compresi lattine e pacchetti di cereali, o sono paranoico?

“In casa, ci si può proteggere dal virus in vari modi: se c’è tempo si possono far trascorrere tre giorni prima di disimballare i prodotti non deperibili. E’ improbabile che il virus sia ancora presente sulle confezioni”, spiega Lythgoe e aggiunge:”In alternativa, si può passare un disinfettante o l’alcol, lavare con acqua e sapone o, quando possibile, risciacquare sotto il rubinetto”.

“L’importante è lavare le mani prima e dopo aver maneggiato i prodotti, quando si entra e si esce dal supermercato o si pratica esercizio fisico, stando attenti a non toccare il viso”.

  • Mettere un oggetto nel microonde può eliminare ogni traccia del virus eventualmente presente?

“La temperatura è di solito un buon modo per disattivare i microbi, ed è possibile riscaldare gli oggetti in un forno a microonde a temperature ben superiori a quelle necessarie per distruggere il virus”, afferma Preston.

“Tuttavia, ci sono considerevoli rischi per la sicurezza e un modo migliore per evitare la contaminazione è evitare di introdurre in casa oggetti che arrivano dall’esterno.  Per prevenire la diffusione del virus, rimuovere la confezione e pulire con un panno imbevuto di alcool, lavarsi le mani regolarmente”.

  • Quali disinfettanti eliminano il Covid-19?

“Non c’è bisogno di usare particolari prodotti. Il sapone è un eccellente rimedio e per questo è importante lavare le mani regolarmente. I disinfettanti per le mani, il gel alcolico e gli spray hanno un effetto analogo”. (Fonte: Daily Mail)