Coronavirus, Remuzzi: “Il vaccino è la soluzione, secondo me arriverà presto”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Aprile 2020 13:06 | Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2020 13:07
Coronavirus, Remuzzi: "Il vaccino è la soluzione, ma secondo me arriverà presto"

Coronavirus, Remuzzi: “Il vaccino è la soluzione, ma secondo me arriverà presto” (Foto archivio Ansa)

ROMA  –  Contro il coronavirus, “la vera soluzione è il vaccino, ma io sono convinto che arriverà presto”: a dirlo, intervistato dal settimanale Voi, è il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e direttore del Dipartimento di Medicina dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, una delle città più martoriate dal Covid-19.

“Posso dire intanto che tutto quello che i nostri studi hanno previsto si è verificato puntualmente. Infatti per venti giorni il virus è progredito in modo esponenziale, il 13 marzo, sia pure in maniera lieve, ha rallentato, fino alla metà di aprile il plateau di numeri dei contagi, è stato e sarà considerevole, ma poi sicuramente rallenta”, ha spiegato Remuzzi.

Il medico inquadra una problematica da non sottovalutare: “In tempi di guerra si fa quel che si può, organizzando al meglio il territorio. È fondamentale anche sistemare i pronto soccorso, separando i Covid positivi dai negativi, per evitare altri contagi. Un grave problema è che in Lombardia si ha emergenza incubazione, dovuta al fatto che molti arrivano troppo tardi, già in fase di polmonite avanzata, ed è difficile guarire”.

Il vaccino, per Remuzzi, è la soluzione più efficace. Per lui arriverà presto: “La vera soluzione è il vaccino, ed io sono ottimista: lo avremo a breve, tra pochi mesi, e quindi prima di quanto dice, cioè tra due o tre anni. Il motivo della mia fiducia è che esistono gli studi sulla Sars e sulla Mers, che all’inizio del 2000 in Medio Oriente provocò un’epidemia drammatica, scaturita da un Coronavirus come questo. La comunità scientifica era vicina al vaccino, e tutto quello che è stato studiato tra gli inizi e la metà del 2000 è ora preziosissimo”.

Inoltre, ha ricordato Remuzzi, “da qualche mese ci sono dei prototipi di vaccino negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia. Un team italiano prestigioso, guidato da Rino Rappuoli, uno dei più grandi esperti di vaccini del mondo, che lavora con un gruppo di ricercatori di Pomezia, potrebbe spuntarla su tutti, e regalarci il vaccino contro il coronavirus. Certo per avere l’immunità di gregge, occorre vaccinarsi tutti a tappeto: ci sono già dei volontari, ma è doveroso snellire la burocrazia che deve, per approvare il farmaco, analizzare i dossier. Va detto che in questo frangente drammatico, i comitati etici sono diventati più rapidi di quanto non siano in genere”, conclude Remuzzi. (Fonte: Voi)