Coronavirus, il ministero della Salute: “Il periodo di incubazione può superare le 3 settimane”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Agosto 2020 15:45 | Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2020 15:46
Coronavirus, il ministero della Salute: "Il periodo di incubazione può superare le 3 settimane"

Coronavirus, il ministero della Salute: “Il periodo di incubazione può superare le 3 settimane”

Coronavirus, il periodo di incubazione può superare le tre settimane, dice il ministero della Salute

Il periodo di incubazione del coronavirus può superare le tre settimane: è quanto si legge nel rapporto sul monitoraggio settimanale Covid-19 dal 3 al 9 agosto del ministero della Salute. 

“Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica – si legge sul sito del ministero della Salute -, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione 2-3 settimane prima, ovvero prevalentemente nella seconda metà di luglio. Alcuni dei casi identificati tramite screening, tuttavia, potrebbero aver contratto l’infezione in periodi antecedenti”. 

Nel complesso, riferisce sempre il report del ministero, “il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione” da coronavirus in Italia “continua a mostrare segnali di attenzione. (…) 
A livello nazionale, si osserva nuovamente un aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati”. E ad aumentare, nota il ministero, sono soprattutto gli asintomatici. 

Si abbassa l’età mediana dei contagiati

Il report ricorda anche come sia calata l’età mediana dei contagiati, ora intorno ai 40 anni. “Questo è in parte dovuto alle caratteristiche dei focolai che vedono un sempre minor coinvolgimento di persone anziane, in parte ad un aumento tra i casi importati e in parte all’identificazione di casi asintomatici tramite screening e ricerca dei contatti in fasce di età più basse. Questo comporta un rischio più basso nel breve periodo di un possibile sovraccarico dei servizi sanitari”. 

“Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso contenuto ma con una tendenza all’aumento. Questo avviene anche grazie alla ricerca e la gestione dei contatti. (Fonte: Ministero della Salute)