Coronavirus, indice Rt a 1,01. In 11 Regioni e 2 Province sforata la soglia di sicurezza 1

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2020 19:54 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2020 19:58
Coronavirus, indice Rt a 1,01. In 12 Regioni sforata la soglia di sicurezza 1

Coronavirus, indice Rt a 1,01. In 12 Regioni sforata la soglia di sicurezza 1

Indice Rt sopra la soglia 1 in 11 Regioni d’Italia. Il report Iss/Ministero Salute.

Nel periodo 10-23 settembre 2020, l’indice Rt di trasmissibilità calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,01. Sono 12 invece le Regioni e Province autonome con un Rt maggiore di 1 questa settimana. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale condotto da ministero della Salute e Istituto superiore di sanità.

Il report, relativo alla settimana 21-27 settembre, spiega anche che bisogna tuttavia “interpretare con cautela l’indice di trasmissione nazionale”.

“Infatti, l’Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l’indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale”. 

Questa settimana si contano complessivamente 3.266 focolai attivi, di cui 909 nuovi, entrambi in aumento. Nella precedente settimana si registravano 2.868 focolai attivi di cui 832 nuovi.

L’ultima settimana sono stati segnalati anche 14 focolai, la cui trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico, anche se attualmente non è sempre confermata. Nelle prossime settimane si potrà meglio valutare l’impatto dei contagi nelle scuole. 

Sebbene l’impatto di questi focolai sulla trasmissione locale del virus sia finora contenuto, rimane essenziale mantenere l’attenzione sulle misure introdotte per prevenire la trasmissione a scuola. E quindi screening, rilevazione della temperatura giornaliera da parte delle famiglie e rispetto delle procedure per la gestione di casi sospetti sintomatici.

La diffusione

Il virus Sars-CoV-2 “oggi circola in tutto il Paese. Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la nona settimana consecutiva, con un’incidenza cumulativa di 34,2 casi per 100mila abitanti nel periodo 14-27 settembre, contro 31,4/100mila abitanti nel periodo 7-20 settembre.

Questa settimana si osserva un lieve aumento dell’età media dei casi: 42 anni vs 41 della settimana precedente.

“Sono 8 le Regioni/Province autonome che hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente”, spiegano gli esperti.

Continua a scendere la percentuale dei nuovi casi importati dall’estero (5,7% vs 8% la scorsa settimana) e da altra Regione/Pa (1,7% vs 3,3%).

Si mantiene invece stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (35,8% dei nuovi casi) e si osserva un lieve aumento della percentuale dei casi rilevati attraverso attività di screening (28,2% vs 27,6% la settimana precedente).

Il 29,6% dei casi è stato identificato attraverso la comparsa di sintomi e nel 6,5% non è stato riportato l’accertamento diagnostico.

Le Regioni sopra 1

Sono il Piemonte (1,22), la Campania con (1,19) e la Sicilia con (1,19) le tre regioni con l’indice di contagio più alto.

In tutto, le regioni che hanno superato il valore soglia di uno o che lo hanno raggiunto come il Friuli Venezia Giulia, attualmente sono 11 e due le province autonome.

Le regioni con il valore più basso sono Basilicata, il Molise e l’Emilia Romagna.

Abruzzo 1,17 Basilicata 0,7 Bolzano 1,12 Calabria 1,06 Campania 1,19 Friuli 1 Emilia Romagna 0,8 Lazio 1,09 Marche 0,99 Liguria 1,16 Lombardia 0,86 Molise 0,7 Piemonte 1,22 Trento 1,06 Puglia 1,02 Sardegna 0,86 Sicilia 1,19 Umbria 1,07 Toscana 0,95 Valle d’Aosta 0,97 Veneto 1,1. (Fonte: Ministero Salute).