Coronavirus, l’Iss: nei fumatori il rischio di terapia intensiva è più del doppio

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Marzo 2020 12:48 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2020 12:48
Coronavirus, l'Iss: nei fumatori il rischio di terapia intensiva è più del doppio

Coronavirus, l’Iss: nei fumatori il rischio di terapia intensiva è più del doppio (Foto archivio Ansa)

MILANO  –  “Nei fumatori il rischio di finire in terapia intensiva per coronavirus è più del doppio”: lo scrive, nero su bianco, l’Istituto superiore di sanità sul proprio sito, in una nota firmata dalla dirigente di ricerca dell’Iss Roberta Pacifici.

“E’ ormai dimostrato che il fumo di tabacco attivo e passivo nuoce gravemente la salute ed anche che favorisce le infezioni respiratorie”, ricorda, in linea generale, la dottoressa Pacifici. Che poi sottolinea il legame con il Covid-19: “Non ci stupisce quindi che recentissimi studi relativi al Covid-19 abbiano evidenziato un rischio di malattia più severa tra i fumatori. Un terzo in più dei fumatori positivi al Covid-19 presentava all’atto del ricovero una situazione clinica più grave dei non fumatori, e per loro il rischio di aver bisogno di terapia intensiva e ventilazione meccanica è più che doppio”.

“Questi studi – spiega ancora la dirigente dell’Iss – ipotizzano anche che la condizione di fumatore spieghi la differenza di genere nel tasso di letalità riscontata che sarebbe del 4,7% negli uomini contro il 2,8% nelle donne. Infatti, la prevalenza di fumatori in Cina è molto elevata e supera il 50% mentre quella delle donne è inferiore al 3%”.

Da qui l’invito, senza mezzi termini, della dottoressa Pacifici: “Cessare di consumare qualsiasi prodotto del tabacco è perciò oggi ancor più importante”.

In Italia, ricorda l’Istituto superiore di sanità, i fumatori sono 11,6 milioni, il 22% della popolazione di età superiore ai 15 anni. Gli uomini che fumano sono oltre 7 milioni e le donne 4,5 milioni. Tra gli studenti di età compresa tra 14 e 17 anni fumano abitualmente 11,1% e occasionalmente il 13,4%. (Fonte: Istituto superiore di sanità)