Coronavirus, report Iss: “Tra sintomi e decesso (quando c’è) passano in media 8 giorni”

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 18 Marzo 2020 13:34 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 14:36
Coronavirus tempi decesso, Iss: 8 giorni tra sintomi e morte
Coronavirus tempi decesso, Iss: 8 giorni tra sintomi e morte

Coronavirus tempi decesso, Iss: 8 giorni tra sintomi e morte (Foto archivio ANSA)

ROMA – Tra i sintomi e il decesso (nei casi in cui il paziente muoia) per il coronavirus passano in media 8 giorni. Questo il tempo stimato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), dall’analisi dei dati relativi ai pazienti deceduti per covid-19. Il nuovo Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi al coronavirus è stato pubblicato sul sito Epicentro il 17 marzo.

Il report analizza anche i tempi mediani tra l’insorgenza dei sintomi e il decesso. A partire dal manifestarsi dei sintomi, dopo 4 giorni in media è necessario il ricovero in ospedale e dopo altri 4 giorni il paziente è morto. Il tempo medio stimato per i decessi quindi è di 8 giorni. Inoltre è stato osservato come il tempo tra il ricovero in ospedale e il decesso fosse di 1 giorno in più per coloro che venivano trasferiti in rianimazione, rispetto a quelli che non lo erano stati.

Si tratta di un documento in cui vengono analizzati i dati disponibili sulla situazione italiana e sui trattamenti a cui i deceduti sono stati sottoposti. La terapia antibiotica resta quella più utilizzata nell’83% dei casi, mentre la terapia antivirale è utilizzata nel 52% dei casi e quella steroidea nel 27% dei casi.

Nel documento si legge: “Il comune utilizzo di terapia antibiotica  può essere spiegato dalla presenza di sovrainfezioni o è compatibile con inizio terapia empirica in pazienti con polmonite, in attesa di conferma laboratoristica di COVID-19. In 25 casi (14,9%) sono state utilizzate tutte 3 le terapie”.

Nei casi di decesso analizzati, il numero medio di patologie pregresse è di 2,7 e quasi la metà dei pazienti morti per coronavirus presentava 3 o più patologie. In particolare, 3 pazienti presentavano zero patologie, cioè lo 0,8% de campione analizzato, 89 pazienti presentavano 1 patologia (25,1% del campione) , 91 presentavano 2 patologie (25.6%) e infine 172 pazienti presentavano 3 o più patologie (48,5%).

(Fonte Istituto superiore di sanità)