Coronavirus, Italia entrata nello Scenario 3: “Trasmissibilità diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Ottobre 2020 20:54 | Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2020 20:54
Coronavirus, il picco della seconda ondata previsto fra il 26 e il 27 novembre

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Coronavirus, Italia entrata nello Scenario 3: “Trasmissibilità diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario”

“Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo”: è questo lo Scenario 3 della pandemia di coronavirus. Ovvero quello in cui attualmente si trova l’Italia.

All’interno ci sono quattro sottoclassificazioni e il Paese è al momento al livello più basso, quello in cui la classificazione del rischio settimanale è Bassa/Molto Bassa, anche se l’ipotesi è che si vada verso un peggioramento.

Nello Scenario 3, predisposto da Iss (Istituto superiore di sanità) e Cts (Comitato tecnico-scientifico) i valori di Rt regionali sono compresi tra 1.25 e 1.5. Numeri entro cui si riesce a limitare solo modestamente il potenziale di trasmissione del covid con misure di contenimento ordinarie e straordinarie.

Cosa comporta lo Scenario 3

In questa fase c’è una più rapida crescita dei contagi rispetto allo Scenario 2 con la conseguente mancanza di capacità di tenere traccia delle catene di trasmissione e iniziali segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali entro due o tre mesi.

Se la situazione di rischio alto dovesse persistere, si renderebbero necessarie misure di contenimento più aggressive.

Nella prima sottoclassificazione dello Scenario 3 in cui si trova l’Italia l’obiettivo è contenere e reprimere i focolai tramite test, isolamento dei contatti stretti e a rischio, screening di alcune categorie della popolazione.

Le precauzioni

Le precauzioni sono l’uso di Dpi, il distanziamento fisico, l’igiene individuale e ambientale.

Riguardo a scuole e università, le lezioni possono svolgersi in presenza, con obbligo di mascherina se non possono essere mantenute le distanze. (Fonte: Ansa)