Il coronavirus si trasmette al mare, in spiaggia, in piscina? Le risposte del microbiologo

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Maggio 2020 9:33 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2020 9:33
Coronavirus, si trasmette al mare, in spiaggia, in piscina? Le risposte del microbiologo

Coronavirus, si trasmette al mare, in spiaggia, in piscina? Le risposte del microbiologo (Foto Ansa)

ROMA  –  Il coronavirus si può trasmettere in spiaggia attraverso la sabbia? E al mare o in piscina? A queste domande ha dato risposta Antonio Cassone, professore di microbiologia all’università di Perugia, già direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di Sanità. 

Intervistato dal Corriere della Sera, Cassone ha spiegato che “la sabbia non è un materiale che può mantenere in vita un virus. Anche se i granelli venissero contaminati dalle secrezioni di una persona infetta, per il contagio sarebbe necessario un immediato passaggio nelle vie respiratorie (bocca, naso) o negli occhi (altra via di contagio) di un altro individuo. Circostanza davvero improbabile. Lo stesso discorso vale per il prato o qualsiasi altra superficie all’aperto”.

Coronavirus, i rischi al mare

Riguardo al mare, Cassone ha spiegato: “Il coronavirus Sars Cov-2, come i virus della stessa famiglia, ha una membrana sottile e instabile. L’acqua salina lo danneggerebbe immediatamente rendendolo innocuo, incapace di infettare. C’è un secondo fattore che lo inibisce. L’acqua è un formidabile diluente. Le particelle del virus espulse da una persona infetta si disperderebbero a tal punto da perdere la carica infettiva”.

Coronavirus, i rischi in piscina

Riguardo alla piscina, spiega il Corriere della Sera, il cloro uccide immediatamente il coronavirus, oltretutto l’acqua di una piscina, che sia al chiuso o all’aperto, è soggetta ad un continuo ricambio per cui all’effetto del disinfettante si aggiunge quello della diluizione. Il cloro ha un potente effetto antivirale anche nei confronti di microbi più resistenti del coronavirus, ad esempio il batterio della legionella, protetto da un involucro più spesso. 

Infine, sottolinea Cassone, “in vasca non ci sono rischi. È tuttavia importante rispettare le misure di distanziamento e di igiene negli ambienti attigui agli impianti natatori, come spogliatoi, bagni, corridoi di accesso. In spiaggia è bene accertarsi che il lettino sia disinfettato. Sono precauzioni dettate dalla prudenza”. (Fonte: Il Corriere della Sera)