Coronavirus, infettivologo: “Contagio asintomatico è tecnicamente possibile, ma non sappiamo come”

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Febbraio 2020 14:26 | Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio 2020 14:26
Coronavirus, l'infettivologo Massimo Galli: "Il contagio asintomatico è tecnicamente possibile"

Coronavirus, l’infettivologo Massimo Galli: “Il contagio asintomatico è tecnicamente possibile” (Foto Ansa)

ROMA – E’ “tecnicamente possibile” il contagio asintomatico del nuovo coronavirus. Lo sostiene il Prof. Massimo Galli dell’Università di Milano e primario di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco. “Il contagio asintomatico è tecnicamente possibile, anche se non abbiamo informazioni sul modo in cui la liberazione del virus possa avvenire in una fase asintomatica”. 

Potrebbe essere questo il caso del 38enne di Codogno, attualmente ricoverato in gravi condizioni, che potrebbe essere stato contagiato da un collega asintomatico rientrato dalla Cina: forse era positivo senza saperlo, non mostrando sintomi come febbre o tosse. I due si sono incontrati ad una cena tra gennaio e febbraio.

Proprio all’ospedale Sacco di Milano sono ricoverati in isolamento la moglie del 38enne, che fa l’insegnante ed è incinta all’ottavo mese, e uno stretto conoscente. Entrambi sono risultati positivi ai test. In tutto sono sei i casi di coronavirus in Lombardia. Si tratta dei primi contagi avvenuti nel Paese e non importati.

“Al momento dalla letteratura scientifica non abbiamo notizie chiare e definite sul modo in cui avvenga la trasmissione asintomatica, ad eccezione di qualche singolo caso”, ha spiegato all’Ansa Massimo Galli. Il problema è riuscire a capire come le particelle virali possano essere disperse nell’ambiente in assenza di manifestazioni come starnuti o tosse.

Ecco perché “prima di fare una visita domiciliare o di ricevere in studio un paziente con sintomi sospetti da nuovo coronavirus, i medici di famiglia faranno un triage telefonico. L’obiettivo è quello di evitare contatti a rischio”, ha annunciato il segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale, Silvestro Scotti.

Il triage prevede domande sui contatti, sulla capacità respiratoria del paziente, su eventuali episodi di dispnea. “Tutti i medici di famiglia riceveranno entro oggi per e-mail una scheda con le modalità del triage telefonico”.