Coronavirus: il metotrexato, farmaco anti cancro, potrebbe bloccarlo ai primi sintomi

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2020 18:44 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2020 18:44
La virologa cinese Li-Meng Yan: "Il coronavirus è artificiale. Nessuno sta dicendo la verità"

La virologa cinese Li-Meng Yan: “Il coronavirus è artificiale. Nessuno sta dicendo la verità”

Coronavirus, un farmaco anti cancro, il metotrexato, potrebbe bloccarne la replicazione ai primi sintomi: lo dice uno studio italiano

Un farmaco anti cancro, il metotrexato, sarebbe in grado di bloccare il coronavirus. E’ quanto emerge da uno studio dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Università di Brescia pubblicato sul Journal of Medical Virology. 

Il metotrexato è un farmaco già in uso per alcuni tumori e malattie auto-immuni. Secondo lo studio, riuscirebbe ad inibire la duplicazione del coronavirus Sars-CoV-2, limitandone gli effetti, se utilizzato sui pazienti ai primi sintomi o con forma lieve della malattia.

La scoperta al momento è stata fatta a livello di laboratorio ma è destinata alla sperimentazione clinica. 

Lo studio

Attraverso i test in laboratorio i ricercatori sono riusciti a dimostrare che il metotrexato, somministrato in quantitativi paragonabili a quelli usati per altre terapie già consolidate, blocca la replicazione del virus, tenendolo sotto controllo. 

Inoltre potrebbe essere impiegato efficacemente su altre varianti del Sars-CoV-2 che risultassero insensibili a futuri vaccini o trattamenti antivirali specifici.

La sperimentazione

“Ora occorre partire al più presto con lo studio clinico per validare anche a livello clinico l’efficacia terapeutica del farmaco”, commenta Lilia Alberghina, dell’Università di Milano-Bicocca.

Il metotrexato, aggiunge Arnaldo Caruso, dell’Università degli Studi di Brescia e Presidente della Società italiana di virologia, “toglie energia alla cellula impedendo che il virus replichi. Con questo semplice meccanismo noi possiamo bloccare il virus e i suoi effetti”.

“Non essendo un farmaco diretto verso componenti virali – conclude Caruso – non dobbiamo temere che mutazioni del virus possano in futuro renderlo inefficace. Se poi consideriamo i già noti effetti anti-infiammatori del metotrexato, la sua efficacia nei pazienti Covid potrebbe diventare ancora più significativa. Una speranza in attesa della sperimentazione sul paziente”. (Fonte: Ansa)