Coronavirus, i pazienti possono trasmetterlo fino a 37 giorni. Lo studio cinese

di Alessandro Avico
Pubblicato il 7 Aprile 2020 16:21 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2020 16:21
Coronavirus, i pazienti possono trasmetterlo fino a 37 giorni.

Coronavirus, i pazienti possono trasmetterlo fino a 37 giorni. (Foto Ansa)

ROMA – Coronavirus, i pazienti possono trasmetterlo fino a 37 giorni. E’ quello che emerge dalla ricerca di un team cinese che ha determinato come i pazienti colpiti dalla Covid-19 possono trasmettere l’infezione fino a 37 giorni. Il dato è emerso dall’analisi di circa 200 soggetti ricoverati presso due ospedali di Wuhan. I tempi di spargimento virale potrebbero essere tuttavia molto diversi negli asintomatici e in chi presenta sintomi lievi.

I ricercatori sono giunti alla loro conclusione dopo aver analizzato dati e cartelle cliniche di 191 pazienti ricoverati tra il 29 dicembre 2019 e il 31 gennaio 2020 nei due ospedali di Wuhan. I pazienti affetti da Covid-19 avevano una capacità di diffondere il virus tra gli 8 e i 37 giorni, con un periodo medio di spargimento virale di 20 giorni per chi è sopravvissuto alla malattia. Nei pazienti che hanno perso la vita, la carica virale è stata rilevabile fino al decesso.

A determinare il dato è stata una squadra di scienziati del Centro di Medicina Respiratoria presso il Peking Union Medical College dell’Accademia Cinese delle Scienze.

In Italia la patente di immunità.

Un test semplice, un banale prelievo di sangue. Dopo solo un’ora il responso, saranno i tuoi anticorpi a rivelare se hai mai contratto il coronavirus. Anche se non ti hanno mai fatto il tampone, in ospedale o in laboratorio di analisi. Il dispositivo di diagnostica immediata messo a punto dalla società DiaSorin e testato al Policlinico San Matteo di Pavia è una sorta di patente di immunità.

Utile individualmente (per poter lavorare o solo uscire di casa), decisivo per la collettività per misurare la penetrazione del contagio. Saranno possibili fino a 500mila campioni al giorno. DiaSorin ha completato presso il Policlinico gli studi necessari al lancio di un nuovo test sierologico ad alto volume di processamento per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti infettati dal SARS-CoV-2. (Fonte Ansa).