Coronavirus: chi ha perso i capelli, i “pelati”, si ammala di più? I ricercatori: ormoni maschili punto debole

di Warsamé Dini Casali
Pubblicato il 5 Giugno 2020 13:22 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2020 13:22
Coronavirus: chi ha perso i capelli, i "pelati", si ammala di più? Ormoni maschili punto debole

Coronavirus: i pelati si ammalano di più (Ansa)

ROMA – Gli uomini calvi, chi ha perso i capelli potrebbero correre un rischio più alto di contrarre il coronavirus

I ricercatori della americana Brown University (Providence, Rhode Island) suggeriscono che la calvizie vada considerata un “fattore di rischio”.

Le evidenze raggiunte, sostengono gli scienziati e diffuse su The Telegraph, segnalano la perdita di capelli come “perfetto indizio di rischio grave”.

Il numero di pazienti maschi positivi e “pelati” (il 79% del campione preso in esame) conferma anche il maggior tasso di incidenza nel contagio negli uomini rispetto alle donne.

Imputato il testosterone, tanto è vero che le cure contro calvizie o cancro alla prostata (che inibiscono l’azione ormonale) diminuiscono il rischio di ammalarsi di covid.

“Pensiamo che gli ormoni maschili siano sicuramente la porta d’accesso che consente al virus di entrare nelle nostre cellule”, spiega il Professor Carlos Wambier, responsabile dello studio.

Un fattore di rischio che è già stato rinominato “Gabrin sign”, il segno di Gabrin, dopo la morte per coronavirus del medico americano Frank Gabrin, pelato anche lui.

Si pensava prima che la differenza di genere nella risposta al coronavirus fosse legata in particolar modo allo stile di vita degli uomini (la maggiore propensione al fumo per esempio) o a un sistema immunitario più forte nelle donne.

C’entrano invece gli ormoni maschili, che non sono responsabili solo della perdita di capelli, ma facilitano anche la capacità del coronavirus di attaccare le cellule. (fonte The Telegraph)