Coronavirus, identificata una proteina che ostacola il Covid-19

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Luglio 2020 20:05 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2020 20:55
Coronavirus, identificata una proteina che ostacola il Covid-19

Coronavirus, identificata una proteina che ostacola il Covid-19 (Foto Ansa)

C’è una proteina prodotta dal sistema immunitario umano che può inibire i coronavirus come il Sars-CoV-2, l’agente patogeno che causa il Covid-19.

A scoprire la proteina anti coronavirus è stato un team internazionale di ricercatori tedeschi, svizzeri e americani.

Gli studiosi hanno dimostrato con successo che la proteina LY6E impedisce ai coronavirus di causare un’infezione.

“Questa scoperta – afferma la professoressa Stephanie Pfänder del Dipartimento di virologia molecolare e medica della Ruhr-Universität Bochum – potrebbe portare allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici contro i coronavirus”.

Il ruolo della proteina LY6E

La proteina LY6E svolge un ruolo in varie malattie: i ricercatori statunitensi John Schoggins e Charles Rice hanno scoperto che migliora l’infettività dei virus dell’influenza. Al contrario, i coronavirus sono inibiti da LY6E.

Ulteriori ricerche hanno dimostrato che la proteina ha esercitato questo effetto inibitorio su tutti i coronavirus analizzati, incluso il patogeno che causa Covid-19.

Test con diverse colture cellulari hanno mostrato che LY6E influenza la capacità del virus di fondersi con le cellule ospiti.

“Se il virus non è in grado di fondersi con queste cellule, non può causare infezione”, spiega Volker Thiel dell’Università di Berna.

Lo studio

Gli esperimenti hanno portato alla scoperta che la variante del topo della proteina chiamata Ly6e è cruciale per la protezione delle cellule immunitarie contro le infezioni.

In assenza di Ly6e, le cellule immunitarie come le cellule dendritiche e le cellule B diventano più sensibili alle infezioni e il loro numero diminuisce drasticamente.

I topi privi di Ly6e nelle cellule immunitarie sono altamente sensibili a un coronavirus di topo normalmente non letale e soccombono alle infezioni.

“Il nostro studio fornisce nuove intuizioni su quanto siano importanti questi geni antivirali per il controllo dell’infezione virale e per un’adeguata risposta immunitaria contro il virus”, affermano gli autori.

“Poiché LY6E è una proteina umana presente in natura, speriamo che questa conoscenza aiuti lo sviluppo di terapie per trattare le infezioni da coronavirus”.

Un approccio terapeutico che imita il meccanismo d’azione di LY6E può fornire una prima linea di difesa contro le nuove infezioni da coronavirus. (Fonte: Agi)